MONTE VELINO: SI CERCA IL QUARTO DISPERSO, OPERAZIONI PIU’ DIFFICILI DEL PREVISTO

IERI IL RECUPERO SOTTO UN METRO E MEZZO DI NEVE DEI CORPI DI VALERIA MELLA, TONINO DURANTE E GIAN MAURO FRABOTTA, SCOMPARSI DAL 26 GENNAIO, NON ANCORA RITROVATO IL 26ENNE GIANMARCO DEGNI, FUNERALI LA PROSSIMA SETTIMANA CON LUTTO CITTADINO AD AVEZZANO, INTERA COMUNITA' SI STRINGE INTORNO AI FAMILIARI

20 Febbraio 2021 12:49

L'Aquila: Cronaca

AVEZZANO – In un territorio, quello marsicano, in lutto per una tragedia che ha sconvolto una intera comunità, si stanno rivelando più difficili del previsto le ricerche del 26enne studente di Avezzano, Gianmarco Degni, ultimo dei dispersi sul monte Velino dove ieri mattina sono stati ritrovati i suoi tre amici con i quali il 24 gennaio scorso stavano facendo una escursione prima di essere travolti da una valanga.

Degni è il fidanzato di Valeria Mella, 25 anni, fisioterapista e amante del teatro, ritrovata nella mattinata di ieri, dopo 27 giorni di battute nella vastissima area innevata, insieme ai compagni di escursione Gian Mauro Frabotta (33), ingegnere dell’Eni, e Tonino Durante (60), proprietario di un negozio di coltelleria collettoria e grande appassionato di montagna. I quattro erano tutti di Avezzano e molto conosciuti.

Mentre sono in corso le operazioni a Valle Majelama, a 1800 metri di quota, stamani all’obitorio di Avezzano c’è stato il riconoscimento dei tre corpi da parte dei familiari.

Sui corpi ieri sono state effettuate ricognizioni cadaveriche: la Procura della Repubblica ha escluso le autopsie visto la dinamica molto chiara: i quattro sono morti per via dei gravissimi traumi causati dalla valanga che li ha investiti.

In azione oggi, oltre ad una quarantina di soccorritori, due cani molecolari dei carabinieri: in particolare, è al lavoro il secondo cane dopo che nelle prime ore del mattino ha operato il primo al quale è stato dato il cambio.

Secondo quanto si è appreso, non hanno dato risultati le battute cominciate nella zona dove sono stati ritrovati i tre corpi. Corpi che non erano molto lontani tra di loro e che sono stati ritrovati a circa un metro sotto la neve.

Da quanto emerge da fonti dei soccorritori, i due cani stanno operando per la prima volta sulla neve ed inoltre stanno trovando difficoltà perché lo scenario è inquinato dalle operazioni di ieri quando a metà giornata, dopo il ritrovamento dei tre cadaveri, le ricerche sono i state sospese per il pericolo valanghe causato dalle alte temperature.

La data dei funerali non è stata ancora fissata, e sarà lutto cittadino, con bandiere a mezz’asta al Comune di Avezzano e saracinesche abbassate.

Ha detto il sindaco Giovanni Di Pangrazio: “in momenti come questi, bisogna lasciare spazio a un rispettoso silenzio, perché non ci sono termini che possano lenire il dolore provocato da una ferita tanto profonda. Avezzano e la Marsica sono vicine alle famiglie dei nostri sfortunati concittadini e pregano per le loro anime”.

A fiutare ieri le tracce sotto un metro e mezzo di neve sono state le due unità cinofile dei carabinieri di Bologna, a quota 1800 metri.

Poi le operazioni sono state interrotte per il pericolo valanghe dovuto alle alte temperatura.

Al lavoro anche oggi le squadre del soccorso alpino, dei carabinieri, della Guardia di Finanza, della polizia di Moena, dei vigili del fuoco e del nono reggimento Alpini dell’Aquila.

Ad aiutare ieri i soccorritori, saliti in quota con il ritorno delle condizioni meteo più serene, a bordo gli elicotteri dell’11esimo Reparto Volo della Polizia e dei Vigili del Fuoco, entrambi di Pescara e decollati dall’aeroporto “Liberi”.

L’Abruzzo intero si stretto intorno al dolore delle famiglie. La bandiera del comune di Avezzano è a mezz’asta e in segno di rispetto per la tragedia che ha colpito l’intera comunità cittadina, l’amministrazione del Comune di Avezzano ha deciso di sospendere per la prossima settimana le attività istituzionali, escluse quelle indifferibili o legate all’evento luttuoso.

Lo stesso consiglio comunale, inizialmente previsto per il 26 febbraio, si terrà il 4 marzo con ordine del giorno che verrà comunicato nei termini previsti.

Le tre persone decedute e la quarta ancora dispersa, erano conosciute e ben volute ad Avezzano: Tonino Durante era un commerciante titolare di un negozio che vende coltelli nelle vicinanze del Municipio di Avezzano. Esperto di montagna, oltre che grande appassionato delle escursioni ad alta quota. Gian Mauro Frabotta è figlio di Mauro Frabotta, titolare dello storico Alimentari Frabotta in zona Cavour ad Avezzano, inserito recentemente tra le migliori Gastronomie italiane. Grande appassionato di escursioni, poco più di un anno fa era stato anche in Nepal, per compiere la missione Imja Tse, 6189 metri d’altitudine.

Valeria Mella, 25enne avezzanese, tra le maestranze del Teatro dei Marsi come hostess per l’associazione Harmonia Novissima. Il padre Vincenzo, sottufficiale dei carabinieri in servizio al comando provinciale dell’Aquila, già comandante della caserma di Capistrello, e la mamma Gianna Pittiglio, sono entrambi originari di Cassino nel Lazio.

Gianmarco Degni, per il quale le ricerche sono in corso, è il fidanzato di Valeria Mella, il padre Domenico, detto Memmo, e la madre Tonina Garbuglia, gestiscono da anni il negozio “Degni sport” di via Marconi ad Avezzano.

Davanti alle attività commerciali dei familiari di alcuni dei dispersi hanno preso il posto di cuori e disegni dei bambini. Come quelli davanti alla saracinesca dell’Alimentari Frabotta in piazza Cavour

Le operazioni di soccorso e recupero, durate 26 interminabili giorni, sono state ostacolate dal maltempo che ha imperversato in queste settimane in Abruzzo, col pericolo di nuove valanghe e venti forti che hanno impedito spesso l’uso degli elicotteri. A complicare le operazioni il luogo della tragedia, un vallone profondo e pieno di neve.

 

 

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