MONTESILVANO: APPARTAMENTI E GARAGE DEL CLAN CAMORRISTICO ATTANASIO CONSEGNATI AL COMUNE

1 Dicembre 2020 09:26

MONTESILVANO – Distruggere il cancro della camorra, colpendo il suo punto più sensibile, i soldi e le proprietà.

È quello che è avvenuto ieri a Montesilvano (Pescara), dove l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) ha consegnato al sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, le chiavi di un appartamento di 116 metri quadrati, posto al quinto piano di un palazzo in via Vestina 191, e di due garage, uno nello stesso immobile comprendente anche un posto auto esterno e un altro in via Agostinone.

Gli immobili sono il frutto di un sequestro patrimoniale e relativa confisca avvenuta in seguito agli arresti compiuti dalla Dia nel 2010 a Napoli e in altre città italiane che portò a sgominare il clan Attanasio, dei fratelli Andrea e Giuseppe, nipoti del boss di San Giovanni a Teduccio Ciro Formicola e cognati del boss di san Giorgio a Cremano, Vincenzo Troia.




Il primo cittadino esprime soddisfazione per la felice conclusione delle operazioni svolte e, nel ringraziare il prefetto Di Vincenzo, la polizia locale e l’Anbsc, comunica che l’utilizzo dei locali sarà a esclusivo scopo sociale.

L’appartamento di quattro camere si presenta in buone condizioni, a giudicare anche dagli arredi interni di valore tra i quali spicca una vasca idromassaggio. Prossimamente, altri due appartamenti, presenti in via Agostinone e via Isonzo che rientrano tra i beni tolti alla criminalità, passeranno definitivamente al Comune di Montesilvano.

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