EO SINDACO COMUNE TERAMANO: "SGRADITA SORPRESA DAL BILANCIO CONSOLIDATO. INCREDIBILE, AMMINISTRAZIONE SBORSA 100MILA EURO AL MESE PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO". IL CONSIGLIERE REGIONALE LOMBARDO: "DOPPIO RUOLO VALORE AGGIUNTO"

MONTORIO AL VOMANO, SPUNTA BUCO DI 26 MILIONI EURO, ALTITONANTE: “MACIGNO INATTESO, MA RINASCEREMO PIU’ FORTI”

di Ilaria Muccetti

4 Ottobre 2020 16:25

MONTORIO AL VOMANO – “Il Comune che eredito ha un debito da bilancio consolidato di circa 26 milioni di euro, comprensivo di un prestito obbligazionario, su cui stiamo facendo approfondimenti giuridici, per il quale l’Amministrazione sborsa una rata mensile di 100mila euro”.

Sono ben presto finiti i giorni della festa per il neo sindaco di Montorio al Vomano, Fabio Altitonante, che a due settimane dal trionfo elettorale si trova di fronte ad un primo autentico macigno: un Comune a rischio dissesto finanziario, “un fulmine a ciel sereno, una situazione che mai mi sarei aspettato di trovare una simile voragine di bilancio fatto dalle amministrazioni precedenti” – spiega ad Abruzzoweb.

Una emergenza che, per certi versi, supera per gravità, l’altro record negativo del comune in provincia di Teramo, rappresentato dalla ricostruzione ferma, sia quella del terremoto del 2009, sia quella dei sismi del 2016 e 2017.

Ma il 46enne ingegnere, con la sua Giunta, si è già rimboccato le maniche: d’altra parte, proprio per i gravi problemi del Comune, tra le altre cose, commissariato, sollecitato da tanti compaesani, è tornato in paese dove è nato e cresciuto, da consigliere regionale di Fi in carica in Lombardia, dove si è trasferito, precisamente a Milano, appena maggiorenne, per frequentare la Università e dove ha fatto carriera politica.

“Il dopo incarico non mi spaventa – chiarisce – sarà un valore aggiunto per il mio comune, anche per decidere la strategia per contrastare la emergenza conti”.

Sostenuto da una lista civica di centrodestra, senza l’appoggio ufficiale di Lega e Fdi locali, Altitonante, primo sindaco di centrodestra dopo un ventennio di centrosinistra, ha sbaragliato il campo, riunendo in un certo senso un Comune ad alta conflittualità politica, alla luce delle spaccature sia nel centrodestra, sia nel centrosinistra: è stato eletto con il 44,21% dei voti con il suo programma di cambiamento, di ricostruzione e di nuova vivibilità per una piccola città di circa 8000 abitanti che da anni è in attesa di vedere rifiorire il suo centro storico ferito prima dal sisma del 2009 e poi da quelli del 2016 e 2017.

E in tal senso, annuncia Altitonante, nei prossimi 100 giorni partiranno i primi cantieri per la ricostruzione, concordata in una riunione, a breve, con il Commissario alla ricostruzione post terremoto Centro Italia, l’abruzzese Giovanni Legnini.

Insomma, Altitonante è pronto alla sfida, resa ancora più difficile alla luce della emergenza covid, ed è già al lavoro per affrontare il maxi debito determinato dai 26 milioni di euro che riguarda il bilancio consolidato del 2018, ossia è l’insieme di dati del conto economico e dello stato patrimoniale del Comune e delle società partecipate.

Cinque le società partecipate: Farmacia comunale di Montorio, il Mote (che è una società pubblica di cui il Comune detiene l’8% circa delle quote), la Ruzzo Reti, il Consorzio Bim e l’Asmel, di cui il Comune detiene una quota minima dello 0,080% circa.

Subito dopo la vittoria dopo settimane di polemiche, in particolare con il Pd, ha annunciato che sarà il sindaco di tutti, una esigenza primaria, visto che Montorio al Vomano, viene da due anni di commissariamento con due consiliature diverse: nel 2018 e nel gennaio del 2020 che si è conclusa con le elezioni amministrative del 20 e 21 settembre.

Il 22 settembre con il 44,21% di voti diventa sindaco di Montorio, nonostante sia mancato l’appoggio di Lega e Fdi locali, sbaragliando la sinistra e il PD che correvano anche loro divisi. Come si spiega questa vittoria?

Sulle alleanze, ricordo che nei Comuni sotto i 15mila non ci sono simboli di partito. È vero che la Lega locale ed esponenti locali di Fratelli d’Italia non hanno appoggiato la mia candidatura, per problemi legati alla lista, ma ci stiamo già chiarendo. Del resto io sono un “testimonial” del centrodestra, che da anni rappresento nelle Istituzioni. I cittadini di Montorio hanno capito il nostro programma e la voglia di cambiamento ha prevalso sui vecchi schemi di partito, che sono propri di una sinistra antica e logora. Due commissariamenti consecutivi hanno danneggiato oltre misura il nostro paese, già colpito duramente dal terremoto, e i montoriesi non hanno perdonato certe scelte scellerate”.

Oltre ai problemi noti una spiacevole sorpresa.

Il Comune ha un debito da bilancio consolidato di circa 26 milioni di euro, comprensivo di un prestito obbligazionario, su cui stiamo facendo approfondimenti giuridici. In pratica, solo per il prestito obbligazionario di circa 14 milioni di euro stiamo restituendo circa 22 milioni e mezzo di euro in 20 anni, circa 100mila euro al mese. Una follia. Siamo comunque già al lavoro per trovare delle soluzioni che possano almeno mitigare i nefasti effetti di questa scellerata politica delle passate amministrazioni

Quali sono le priorità della nuova amministrazione?

Rilanceremo da subito la nostra economia con tre azioni concrete: ricostruzione, per riportare i residenti nelle loro case,, più servizi e vivibilità per accogliere i turisti, più aiuti alle imprese, per creare nuovi posti di lavoro. E poi abbiamo tre progetti di qualità. Faremo il Campus, centro integrato per scuola, formazione, cultura e sport, la nuova casa di riposo integrata a un nuovo centro diurno per disabili. Mi impegnerò con Regione e Asl per istituire a Montorio un centro di prevenzione del tumore al seno per le donne e un centro radiologico.




Campus a Montorio, di cosa si tratta nello specifico? E da neo sindaco quali forme di finanziamento ha previsto per questo tipo di opere?

Sarà un campus pubblico, dove tutti i nostri ragazzi avranno la possibilità di approfondire materie di studio, fare pratica sportiva e migliorare le proprie competenze in campo informatico.  L’alfabetizzazione digitale è importantissima: circa il 70% dei bambini che iniziano le elementari farà un lavoro che oggi non esiste. Per i ragazzi più grandi ci sarà una biblioteca dove studiare. In più ci saranno dei posti letto, così da avviare scambi culturali con l’estero.  E il campus diventerà un punto di contatto con le imprese, perché si creeranno sinergie tra questi due mondi oggi troppo distanti. Oggi sono previsti 5 milioni di euro per il polo scolastico, che comprende scuole elementari e medie. Quello che intendiamo realizzare noi, è un progetto di livello regionale, integrando la parte di formazione al lavoro, per cui coinvolgeremo anche Regione Abruzzo. In più, coinvolgeremo le multinazionali del digitale per investire sul campus.

Le maggiori fonti di entrate per i Comuni sono i tributi locali. Con l’emergenza sanitaria sarà inevitabile una contrazione di queste entrate, alcune come ad esempio la Tari, coprono interamente il costo dei servizi, non potendole ridurre questo comporterà purtroppo dei tagli ai servizi. In questo scenario, quali servizi temete di dover ridurre o tagliare nei prossimi mesi?

Nessun servizio sarà tagliato. Per ora non sarà possibile abbassare le tasse locali, proprio per il debito milionario.

Durante la campagna elettorale si è assistito al ripetersi della parola ‘ricostruzione’ da parte di tutti i candidati. Montorio, infatti, dopo i terremoti del 2016 e, soprattutto, 2017 è stato, di nuovo, inserito nella lista dei 131 comuni del cratere. Nel mese scorso, Giovanni Legnini, Commissario alla Ricostruzione, ha annunciato l’apertura di 5mila cantieri entro la prossima primavera. L’amministrazione si è già messa in moto per la ricostruzione? Se si, in che modo?

Ricordo che dal 2009 a Montorio non è stato messo un mattone nel centro storico, dove prima del terremoto c’erano mille residenti. Ho già sentito il Commissario Legnini e ci incontreremo presto per definire le priorità e dare tempi certi di inizio e fine lavori. Nei prossimi 100 giorni partiranno sicuramente i primi cantieri, stiamo già lavorando su progetti incagliati o addirittura non presentati.

Lei ha detto No all’impianto di separazione dei rifiuti nella zona industriale di Montorio, in che modo la nuova amministrazione impiegherà quegli spazi?

Premetto che non c’era nessun problema ambientale. La Montorio che ho in mente, però, nei prossimi 5 anni attrarrà su quella superficie – ben 30mila metri quadri, cioè l’equivalente di 4 campi da calcio – un’azienda di manifattura, simbolo del made in Italy. Così si creeranno decine di posti di lavoro, a differenza di questi impianti automatizzati, con soli 6 addetti.

Lei è anche consigliere regionale di Forza Italia in Lombardia, come concilierà le cariche istituzionali in due regioni diverse e soprattutto lontane 600km?

Io farò il sindaco di Montorio e il consigliere regionale della Lombardia a distanza. Non sarà un ostacolo, anzi un valore aggiunto per Montorio, che oggi più che mai ha bisogno di aiuto per ripartire.

Dopo quasi 20 anni ininterrotti di amministrazione di centrosinistra ai passa al centrodestra, le ultime due consiliature non sono arrivate al loro termine naturale, e alla luce dei fatti che la vedono coinvolto in un’indagine a Milano, c’è il rischio che Montorio possa essere commissariato per la terza volta nel giro di due anni?

Oggi non c’è ancora un processo, siamo nella fase dell’udienza preliminare. Se si dovesse andare al dibattimento, sono sicuro che dimostrerò la mia innocenza. Ho fiducia nella Magistratura e nella Giustizia. Mi permetto di ricordare che ci sono sindaci Pd e 5Stelle, che amministrano importanti città italiane, condannati in primo grado. Io sono garantista, per la Costituzione italiana, un cittadino è innocente fino alla condanna definitiva, ossia al terzo grado di giudizio.

Prima di concludere, due domande sulla persona di Fabio Altitonante. Come nasce la sua passione per la politica e cosa l’ha spinta a mettersi in gioco dapprima in una terra che l’ha adottata (Lombardia) e poi nella sua città natale?

La mia passione politica nasce con lo spirito di aiutare gli altri e la Comunità in cui vivo, di migliorare il mio quartiere e il mio paese. E negli anni questo sentimento non è mai mutato, anzi viste le difficoltà, sempre crescenti, è diventato ancora più forte.

Come e dove si vede Fabio Altitonante in futuro?

Nei prossimi cinque anni sicuramente a Montorio al Vomano.

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