MORTA IN TUNNEL STAZIONE: ESTRADIZIONE IN ITALIA PRESUNTO RESPONSABILE

12 Settembre 2019 18:27

PESCARA – E’ stata eseguita oggi l’estradizione in Italia di un cittadino romeno di 48 anni, indagato per la presunta violenza sessuale commessa ai danni di una giovane donna di 35 anni, poi deceduta, in uno dei tunnel adibito a parcheggio, in disuso, della stazione ferroviaria di Pescara centrale il 30 agosto 2017. 

All’epoca dei fatti la ragazza, allontanatasi da casa, era stata ritrovata priva di vita dagli Agenti della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Pescara, seminuda e avvolta in una coperta. 

Le successive indagini, poste in essere dagli uomini della Polfer, avevano permesso di ricostruire gli ultimi momenti della vittima e di appurare che la stessa era entrata in contatto con due uomini di nazionalità romena. 

Uno di loro dopo aver abusato di lei aveva fatto perdere le proprie tracce riparando in Romania. 

Identificato dalla Polizia Ferroviaria, le sue generalità erano state trasmesse al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione Sirene per l’esecuzione del mandato di arresto europeo emesso, su richiesta degli investigatori, dall’Autorità giudiziaria di Pescara il 19 ottobre 2018.

Grazie all’attivazione dei canali di polizia romeni l’uomo è stato localizzato e, il successivo 2 novembre, arrestato dalle autorità locali nella città di Santana (Romania). 

Oggi pomeriggio, dopo aver scontato le pene pendenti per reati consumati in Romania, grazie alla sinergia tra lo Scip e la Polizia romena, il presunto stupratore è stato estradato in Italia con un volo dell’Aeronautica Militare. 

Ora si trova nel carcere di Rebibbia a disposizione dell’Autorità giudiziaria.    

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