MORTA TUNNEL STAZIONE: LEGALE FAMIGLIA, ”INSISTIAMO SU OMICIDIO”

13 Settembre 2019 12:25

PESCARA – “Siamo soddisfatti per l'estradizione di uno dei due indagati, ma insisteremo sulla nostra ipotesi, quella dell'omicidio e dunque, sulla base di quanto emerso dalla consulenza tecnica e dall'incidente probatorio, chiederemo di riformulare il capo di imputazione”.

Così l'avvocato Carlo Corradi, che assiste i familiari di Anna Carlini, la donna di 33 anni, affetta da problemi psichici, il cui corpo fu rinvenuto privo di vita, lungo il tunnel della stazione ferroviaria, il 30 agosto del 2017.






Per la morte della donna, che fu stuprata, il pm Rosangela Di Stefano, ha chiesto il rinvio a giudizio per due cittadini di nazionalità romena: Nelu Ciuraru, considerato l'autore materiale dello stupro, estradato ieri dalla Romania e accusato di violenza sessuale e omissione di soccorso aggravata dalla morte della persona; Robert Cioragariu, che deve rispondere unicamente di omissione di soccorso aggravata.

“E' chiaro che c'è stato un concorso di cause – ha aggiunto Corradi – ma è stato decisivo il ruolo attivo svolto da Ciuraru, sia nel farla bere che nell'atto dello stupro. Quel che sappiamo – ha concluso il legale – è che Anna è entrata in quel tunnel con i suoi piedi ed è uscita distesa”.

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