MORTE EX PRESIDENTE FALCONIO, BANDIERE REGIONE A MEZZ’ASTA, IL RICORDO DI UN POLITICO GALANTUOMO

23 Dicembre 2021 10:53

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – In segno di lutto oggi le bandiere della Regione Abruzzo saranno a mezz’asta in ricordo dell’ex presidente Antonio Falconio, scomparso nella giornata di ieri all’età di 83 anni.

Falconio ha guidato la Regione dal 1995 al 2000, ed è stato ex deputato della Democrazia Cristiana, dal 1979 al 1983.

Nato a Navelli, in provincia dell’Aquila, laureato in Scienze politiche, è stato per lunghi anni giornalista professionista alla Rai ed è stato direttore responsabile del settimanale La Discussione.
La sua carriera politica è cominciata con la Democrazia Cristiana, è stato vicesindaco al comune dell’Aquila. Dopo la fine della Dc, ha aderito al Partito Popolare Italiano, di cui ha ricoperto la carica di segretario regionale.

Nel 1995 è stato eletto presidente della Regione Abruzzo per il centro-sinistra. Nel 2000, al termine del quinquennio di presidenza, si ricandida ma viene sconfitto dallo sfidante Giovanni Pace del centrodestra e in consiglio regionale nei banchi dell’opposizione, nel 2002 ha aderito al gruppo dell’Udc come indipendente. È stato anche presidente dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea) e consigliere dell’Ente Fiera di Verona.

Ad esprimere il suo cordoglio il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: “Con tristezza abbiamo appreso la notizia della scomparsa di Antonio Falconio, presidente della Regione Abruzzo dal 1995 al 2000. A nome mio e dell’intera giunta regionale esprimo ai suoi familiari il profondo cordoglio per la perdita di una persona che ha saputo condurre un’importante attività amministrativa tesa a fare crescere e a valorizzare la nostra regione”, le sue parole.

“A nome della municipalità dell’Aquila e mio personale esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Falconio, già presidente della Regione Abruzzo”. A dichiararlo è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Aquilano illustre, uomo di spessore, ha dedicato la sua vita al giornalismo e alla politica, con passione e vigore. Ai suoi cari, l’abbraccio dell’Aquila”, conclude il primo cittadino del capoluogo d’Abruzzo.

“Profondo cordoglio” viene espresso dall’assessore regionale al Bilancio Guido Liris. “Politico d’altri tempi, uomo delle istituzioni sobrio ma popolare”, dice Liris, “nonostante le nostre diverse appartenenze, gli va riconosciuto uno stile che oggi purtroppo non appartiene più alla classe dirigente, nella maggior parte dei casi”.

“Originario di Navelli, piccolo comune delle aree interne, ha saputo interpretare i bisogni di una intera regione, quando, tra il 1995 e il 2000 è stato chiamato a guidarla. La sua attività amministrativa è stata tesa a fare crescere e a valorizzare l’Abruzzo nel suo complesso. Esprimo ai suoi familiari il profondo cordoglio”, conclude l’assessore.

Commozione e cordoglio a Navelli per la dipartita dell’illustre concittadino:  “Siamo costernati e ci stringiamo alla famiglia del nostro compaesano colpita da un grave perdita. Antonio”, ha detto il sindaco Paolo Federico, “era una persona speciale, un amico e un navellese che ha portato in alto l’orgoglio di appartenere a questa terra, un uomo che ha sempre mantenuto alti i valori di democrazia e di libertà, rispettando sempre anche chi non la pensava come lui. Sono convinto che i suoi insegnamenti, il suo impegno nel portare avanti tante battaglie politiche e le sue capacità professionali, non saranno dimenticate a partire dalla nostra comunità. A nome mio, di tutto il consiglio comunale e per la popolazione di Navelli esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia”.

“E’ scomparso un uomo di spessore, che ha dedicato la sua vita al giornalismo e alla politica, con passione e vigore per l’Abruzzo”. E’ quanto ha dichiarato il Segretario Regionale dell’UDC, Enrico Di Giuseppantonio, alla notizia della morte di Antonio Falconio.

“Un uomo che ho avuto la fortuna di conoscere e che ha sempre dimostrato di interpretare la politica con passione e impegno – prosegue il Segretario Di Giuseppantonio -, una persona che ha saputo condurre un’importante attività amministrativa, tenendo sempre davanti a se come obiettivo la crescita dell’Abruzzo. Falconio lascia un grande vuoto in tutti noi e a nome mio e dell’UDC abruzzese porgo le più sentite condoglianze alla sua famiglia”.

“Antonio Falconio non è più con noi. Sino a prima del Covid ci vedevamo spesso il lunedì alla Camera ed era sempre piacevole conversare con lui. Il suo tono era sempre colloquiale, in tanti anni non l’ ho mai visto alzare la voce, diceva tutto in modo calmo e gentile anche le cose più divisive. Con lui sono stato dieci anni alla Regione Abruzzo: nella prima legislatura lui presiedeva la Giunta e io il Consiglio, nella seconda eravamo all’opposizione: la nostra collaborazione è stata sempre piena e si è trasformata in una bella amicizia anche se appartenevano a due generazioni diverse. È stato un democristiano colto, aperto al cambiamento e al dialogo con la sinistra democratica e radicale. Il suo partito non lo ha trattato sempre bene ma non lo dava a vedere. Era un giornalista vero e ha scritto sino alla fine. Se ne è andato un grande abruzzese, una persona per bene, un intellettuale politico della prima Repubblica, quella migliore. Sono vicino al dolore dei suoi familiari e della sua comunità politica”, così Gianni Melilla ex parlamentare.

Scrive Stefania Pezzopane, deputata dem: “Lo conobbi nella campagna elettorale delle regionali del ’95. L’esperienza straordinaria di Abruzzo Democratico in cui unimmo la sinistra con l’area democristiana e vincemmo le elezioni regionali. Un esperimento politico che poi fu replicato anche altrove. Fu subito stima e simpatia reciproca tra noi. Fui la prima degli eletti in Provincia dell’Aquila e mi nominò assessore all’ urbanistica ed ai Parchi, a fine legislatura mi dette anche la delega alla Cultura. Fu un’esperienza straordinaria, di messa in campo di idee, rapporti, strategie. Io ero alla mia prima esperienza con funzioni di governo, la più giovane della giunta regionale, mi considerava la mascotte e fu esaltante. Antonio Falconio si fidava di me e mi lasciava fare, creammo molto e lanciammo l’Abruzzo regione dei Parchi e della cultura con tutte le leggi di settore. Ma la sua opera più importante in quegli anni fu ottenere da governo ed Europa il cosiddetto phasing out, ovvero un cuscinetto di risorse per uscire dall’obiettivo 1. Non era stato previsto e l’Abruzzo rischiava, senza paracadute, di non farcela. Purtroppo per poche migliaia di voti la coalizione progressista perse le elezioni. Rimasi delusa quando Falconio ci lasciò, ma poi ci siamo ritrovati ed abbracciati. Questa estate l’ultima volta, sempre con simpatia, a ricordare le nostre interminabili riunioni di giunta regionale, le nostre discussioni proficue. Era un uomo molto colto, prudente, grande mediatore, non accentrava mai, faceva lavorare tutti in serenità. Mi dispiace molto. È stato un uomo importante per l’Abruzzo e per la formazione della mia esperienza amministrativa è stato fondamentale. Condoglianze alla famiglia ed ai tanti amici e compagni di strada”.

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