MORTE PICCOLA ALESSIA: IL GIORNO DELL’ADDIO.
PROSEGUONO INDAGINI, COMUNE, “NOI ESTRANEI”

3 Settembre 2022 10:09

L'Aquila - Cronaca

AVEZZANO – E’ il giorno del silenzio commosso e dell’addio della piccola Alessia Prendi, la 12enne di origini albanesi morta nell’oratorio della chiesa di San Michele arcangelo di San Pelino, frazione di Avezzano, travolta nel pomeriggio di mercoledì da una rudimentale altalena sulla quale stava giocando.

A celebrare il  il funerale, nella stessa chiesa, alle ore 16, il vescovo dei Marsi Monsignor Giovanni Massaro. Prevista anche la presenza del presidente della Regione Marco Marsilio

Ale, sarai (sei speciale) sempre nei nostri cuori. Ti vogliamo bene”.

È il messaggio commosso sullo striscione apparso sulla ringhiera della chiesa parrocchiale di San Pelino, frazione del comune di Avezzano (L’Aquila), all’arrivo, ieri pomeriggio della bara bianca della piccola.  Il feretro, in un clima di grande commozione, è stato poi portato in mezzo a tanta gente nella chiesa: accanto è stata installata una gigantografia della bimba in abito bianco nel giorno della prima comunione.

La comunità si è stretta in particolare intorno ai genitori, papà Petrit, mamma Eda, e la sorella  Julia, di 17 anni . E’ arrivata anche nonna paterna atterrata dall’Albania all’aeroporto di Fiumicino.

La salma della piccola è stata vegliata tutta la notte dai cittadini della frazione e dal folto gruppo di albanesi arrivati ad Avezzano in queste ore.

Il Comune di Avezzano ha proclamato il lutto cittadino.

A scrivere il messaggio sono stati i tanti bambini che conoscevano la giovanissima vittima e che anche oggi si sono lasciati andare ad pianto irrefrenabile abbracciandosi tra di loro per trovare un pò di conforto, in una immagine che è da estendere a tutta la comunità marsicana.

Commovente l’abbraccio tra la madre della piccola e il parroco, il giovane don Antonio Allegritti, inconsolabile e in lacrime senza riuscire a dire una parola, che poi ha cercato di consolare la sorella della 12enne.

Il parroco è tra i tre indagati, gli altri sono il vice sindaco di Avezzano, Domenico Di Berardino, e il dirigente comunale Antonio Ferretti. Secondo gli inquirenti si tratta di avvisi di garanzia tecnici comunicati oralmente ai legali dal momento che le indagini continuano in particolare sull’esame della proprietà dell’oratorio e sulla convenzione con il Comune di Avezzano.

Di Berardino è il vicario del  sindaco Gianni Di Pangrazio, sospeso dalla carica per effetto della legge Severino, in seguito a una condanna per un uso improprio delle auto blu quando era direttore generale della Provincia dell’Aquila.

Il nodo a cui lavora la Procura è capire a chi ascrivere eventuali responsabilità della tragedia: l’oratorio è di proprietà della Curia, ma la gestione era stata demandata al Comune, per il tramite di una cooperativa. Certo è che la struttura e i giochi non erano in condizioni di sicurezza, e l’altalena non sarebbe a norma.

I militari dell’Arma hanno acquisito documenti ritenuti utili alle indagini sia nella parrocchia di San Pelino che negli uffici del municipio ad Avezzano. L’area dell’incidente è sotto sequestro da mercoledì sera. e a breve sarà affidata la perizia sull’altalena

In una nota, l’amministrazione ha assicurato sull’estraneità Comune, “in quanto non proprietario, né gestore, né competente per l’area interessata dal sinistro”; ovvero il parco giochi dell’ex scuola materna che sarebbe invece di proprietà della parrocchia. L’amministrazione si dichiara “profondamente colpita dalla tragedia di San Pelino, dramma immane che ha lasciato un forte segno di lutto e di intimo sconforto in tutta la comunità” e manifesta “vicinanza alla famiglia della piccola, distrutta dalla più grande perdita per un genitore”, e dichiara “la più totale fiducia nel lavoro della magistratura”, ritenendo in questo momento,  “fornire ogni ulteriore approfondimento tecnico-giuridico per i quali ci sono tempi e sedi diversi”.

Intanto, si è appreso che la bambina è deceduta per i traumi gravissimi alla testa visto che la pesante altalena che l’ha travolta le ha schiacciato in particolare la testa. Proprio per l’ evidenza, la Procura non ha disposto l’autopsia ma solo la ricognizione cadaverica.

L’ordinanza di lutto cittadino prevede bandiere del Palazzo di Città a mezz’asta e la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche eventualmente in programma nell’arco di vigenza del lutto cittadino, organizzate dal Comune.

Il Comune invita inoltre la cittadinanza “a sospendere tutte le attività di natura ludica e ricreativa che contrastino con il momento luttuoso o con il decoro urbano e invitare tutti ad osservare nell’arco della giornata un minuto di silenzio nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni”.

 

 

 

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