MORTE SUL GRAN SASSO: I SOCCORRITORI RIPERCORRONO LA GIORNATA

29 Febbraio 2012 19:16

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – I soccorritori che da domenica sono stati impegnati sul Gran Sasso per le operazioni di ricerca di Massimiliano Giusti, 37 anni dell’Aquila, si sono concluse tragicamente con il ritrovamento del corpo senza vita dell’uomo, finito in un crepaccio dopo essersi smarrito domenica, mentre era in compagnia di Paolo Scimia, che invece è riuscito a mettersi in salvo.

La giornata di oggi è stata ripercorsa passo per passo in un comunicato del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas).

IL TESTO DEL COMUNICATO

Nel quarto giorno di ricerche è stato trovato senza vita M.G., disperso da domenica pomeriggio sul Gran Sasso.

Il corpo è stato ritrovato nella Valle dell’Inferno che scende ripidamente sul versante sud-est del Corno Grande alla base di un alto salto roccioso.

Le ricerche erano riprese questa mattina alle ore 7 con alcune squadre di soccorso che hanno continuato a perlustrare la zona di Monte Aquila e di Campo Pericoli.

Inoltre sono arrivate dalla Lombardia e dal Veneto 4 unità cinofile da ricerca in valanga del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico per supportare le unità cinofile locali del CNSAS e della Guardia di Finanza (SAGF).

Un elicottero del Corpo Forestale dello Stato ha effettuato numerosi voli per portare le unità cinofile nella zona di Campo Pericoli dove erano stati trovati lo zaino, gli sci e la piccozza del disperso.

È intervenuto anche un elicottero della Guardia di Finanza proveniente da Bolzano e dotato di un apparato ricevente ARTVA (Apparato Ricerca Travolti Valanga) per poter ascoltare direttamente in cabina eventuali segnali emessi dall’ARTVA del disperso.

Durante uno dei voli di ricognizione effettuati dall’elicottero della Forestale, per allargare la zona delle ricerche, alle ore 12:30 circa è stato avvistato il corpo alla base di un imponente salto roccioso.

Un tecnico di soccorso del CNSAS e uno del SAGF sono stati prontamente calati con il verricello.

Poi sono stati subito effettuati altri due voli per portare sul posto il medico del CNSAS, un altro tecnico del CNSAS, un tecnico della Forestale e uno del SAGF a supporto per il recupero.

Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso di M.G., il cui corpo è stato recuperato in barella con il verricello e trasferito all’Ospedale Regionale dell’Aquila intorno alle ore 14.

Il recupero, di elevato spessore tecnico, è stato reso possibile grazie alla disponibilità e professionalità dei piloti e specialisti dell’elicottero della Forestale di stanza a Rieti che hanno operato con condizioni critiche per il volo dovute all’ambiente oltremodo impervio e ostile.

Anche oggi lo schieramento di soccorritori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, del Soccorso Alpino Guardia di Finanza e del Soccorso Alpino Forestale è stato imponente, con oltre trenta tecnici impegnati.

Importante anche il supporto fornito dal Centro Turistico Gran Sasso che ha predisposto numerosa corse speciali per i soccorritori e le sezioni di Roma e L’Aquila del Club Alpino Italiano che hanno messo a disposizione i rifugi Duca degli Abruzzi e Garibaldi.

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