MORTO NELLA NOTTE DAVID SASSOLI, PRESIDENTE PARLAMENTO EUROPEO. MARSILIO, “AMICO DELL’ABRUZZO”

11 Gennaio 2022 08:47

Regione: Cronaca

L’AQUILA – È morto nella notte il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Si è spento all’1.15 dell’11 gennaio nel Centro di riferimento oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone, dove era ricoverato. “La data e il luogo dei funerali verranno comunicati nelle prossime ore”, ha scritto il portavoce.

Sassoli era ricoverato dal 26 dicembre scorso. Un ricovero che si è reso necessario per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.

Il presidente del Parlamento europeo era sposato con l’aquilana Alessandra Vittorini, architetto, figlia dell’urbanista Marcello Vittorini, al vertice della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Aquila dal 2015, dalla quale ha avuto due figli, Livia e Giulio.

Sassoli aveva già dovuto annullare tutti gli impegni istituzionali da settembre a inizio novembre scorsi, a causa di una “brutta” polmonite dovuta al batterio della legionella, come lui stesso aveva reso noto in un video. Il presidente del Parlamento europeo era stato ricoverato per diversi giorni in un ospedale di Strasburgo, fino a quando i medici non gli avevano consentito il rientro in Italia per continuare a curare la polmonite. A novembre poi c’era stata una ricaduta.

Il mese scorso Sassoli aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato alla guida dell’Europarlamento. E giovedì prossimo era prevista l’elezione del suo successore, per la seconda metà della legislatura.

Sassoli, che avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 30 maggio, era nato a Firenze. Giornalista professionista dal 1986, è stato vicedirettore del Tg1 dal 2006 al 2009. Eletto parlamentare europeo per il Partito Democratico nella VII legislatura, è stato capo della delegazione Pd all’interno dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. Rieletto alle Europee del 2014, è stato vicepresidente del Parlamento europeo da luglio 2014 a maggio 2019.

Ricandidatosi al voto del 26 maggio 2019 nella circoscrizione dell’Italia centrale e viene nuovamente rieletto con 128.533 voti. Il 3 luglio 2019 viene eletto presidente del Parlamento europeo, il settimo italiano a ricoprire la carica, con 345 voti al secondo scrutinio. Il 15 dicembre scorso, a un mese dalla scadenza del mandato, aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato alla presidenza del Parlamento europeo per “non dividere la maggioranza europeista”.

Trasferitosi da piccolo a Roma, a causa del lavoro del padre, giornalista, Sassoli si formò nella tradizione del cattolicesimo democratico, interessandosi allo scoutismo, in particolare dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani. Negli anni ’80 aveva partecipato all’esperienza della Lega Democratica, un gruppo di riflessione politica animato da Pietro Scoppola, Achille Ardigò, Paolo Prodi, Roberto Ruffilli.

GRANDE CORDOGLIO IN ABRUZZO

Forte il cordoglio anche in Abruzzo.

“Con la scomparsa di David Sassoli l’Abruzzo perde un amico che aveva trovato nella nostra terra la gioia familiare, l’Italia intera perde un uomo che aveva onorato il paese nelle più alte istituzioni europee. Sentiremo la mancanza del suo tratto gentile e misurato, che ne facevano un amico sincero e un competitore leale. Alla sua famiglia, ai suoi cari, alla sua comunità politica cosi troppo presto privata del suo affetto, vanno le sincere e commosse condoglianze mie personali e della Giunta regionale che rappresento”, scrive il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

“A nome della Municipalità aquilana e mio personale esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del presidente David Sassoli. Fu tra coloro che raccolsero l’invito delle istituzioni locali a farsi parte diligente per la risoluzione del problema della restituzione tasse per le aziende del cratere. Alla moglie Alessandra Vittorini, nostra concittadina ed ex soprintendente per i territori colpiti dal sisma del 2009, e ai figli va il pensiero commosso di tutta la nostra comunità”. Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Ricordo l’impegno in prima linea di David Sassoli per la battaglia sulle tasse sospese dopo il terremoto, contro la restituzione chiesta alle imprese del cratere. A prescindere dalle posizioni di ciascuno, uomo profondamente rispettoso delle istituzioni, dal garbo non comune, sempre disponibile all’ascolto”, afferma l’assessore regionale al Bilancio, Guido Liris,  inviando “un affettuoso abbraccio ai figli e alla moglie, Alessandra Vittorini, abruzzese a lungo alla guida della Soprintendenza aquilana”.

Commosso il ricordo della deputata Stefania Pezzopane: “David carissimo, la tua morte spezza il cuore. È cosi triste e feroce questo momento. David era un uomo autentico, serio, gentile, determinato, una bella persona in tutti i sensi. Lo avevo conosciuto tanti anni fa, ma fu in occasione del terremoto dell’Aquila che ebbi l’onore  di essere intervistata da Rai1 in un suo servizio al Tg1. Mi chiamò da allora continuamente per avere notizie ed aggiornamenti , i suoi servizi erano veri,  senza inutile propaganda e toni melensi. Raccontava da vero giornalista i fatti nel loro senso profondo, un cronista impeccabile, sincero, di grande umanità. Tornò a L’Aquila in estate qualche mese dopo da parlamentare europeo ad incontrare gli aquilani in tendopoli, pranzammo insieme ai terremotati, voleva sapere tutto, ci aiutò per i fondi europei per l’emergenza”.

“Mi invitò al Parlamento europeo a raccontare il terremoto ed a presentare il mio libro a Bruxelles. Venne a L’Aquila per la cerimonia della deposizione della pietra d’inciampo in Piazza Duomo. Ha seguito con attenzione la procedura di risoluzione del contenzioso europeo sulle tasse sospese post terremoto accompagnando la visita del consiglio comunale a Bruxelles e tutte le azioni portate avanti dal ministro Amendola. È venuto da noi a sostenerci in campagna elettorale ed in numerose occasioni della Perdonanza insieme alla sua amata moglie Sandra Vittorini, ex Sovrintendente. Con lei aveva conosciuto Paganica,  dove spesso lo si incontrava a camminare tra i vicoli. La sua straordinaria capacità politica lo aveva portato alla carica elevatissima di Presidente del Parlamento europeo, ma questo non lo aveva cambiato, era rimasto sempre umile, gentile, sereno, umano, con lo sguardo buono e gli occhi chiari e trasparenti”.

La sua Europa era aperta e solidale, Europa dei diritti e della solidarietà, il suo ruolo era stato importantissimo  per la definizione del Recovery fund e degli interventi in pandemia. Se l’Europa è cambiata in meglio è anche grazie a lui. Ci sentivamo di frequente e ci eravamo fatti gli auguri a Natale.  La sua malattia non gli ha dato scampo. Ed ora si apre un grandissimo vuoto, purtroppo incolmabile. Condoglianze alla moglie S’andrà, alle figlie ed a tutti quelli che ora lo piangono. Ciao David, ti vorrò sempre un gran bene. Sei un esempio eterno per tutte e tutti noi”, conclude Pezzopane.

“Con David Sassoli se ne va un politico equilibrato, un altissimo rappresentante delle istituzioni, ma soprattutto una persona per bene, che ha fatto del rispetto un valore fondante della sua esistenza. Mancherà al Paese e all’Europa, ma anche al nostro Abruzzo, terra alla quale era legatissimo e per la quale si è speso sempre in prima persona. L’unica cosa che può fare un rappresentante delle istituzioni in questo momento è fare tesoro della grande eredità politica e morale che Sassoli ci lascia, affinché sia monito e guida per l’impegno presente e futuro. Mi stringo al dolore dei familiari che abbraccio idealmente”, dichiara Luigi D’Eramo, deputato e coordinatore regionale della Lega Abruzzo.

“Il suo volto è entrato nelle case di tutti gli italiani quando era alla conduzione del Tg1. Un uomo gentile, grande professionista, ha dedicato la sua vita alla politica e al progetto europeo, di cui è stato fervente sostenitore. Ci lascia il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, una grande perdita per il nostro Paese, per le istituzioni europee e per la politica intera. Il suo esempio continuerà ad essere un riferimento per tutti noi. Un abbraccio alla famiglia”, scrive in una nota Daniela Torto, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei deputati.

“Ci ha lasciati stanotte David Sassoli. Una bruttissima notizia e un grande dispiacere. Una vita spesa tra il giornalismo e la politica, con la passione per l’Europa e l’impegno a unirla e cambiarla (celebre la sua frase pronunciata in occasione del discorso di insediamento da Presidente del Parlamento Europeo “l’Europa non è un incidente della storia”). Era stimato e apprezzato non solo in Italia ma in tutta Europa. Era un democratico convinto. Era un mio punto di riferimento. Ho conosciuto David a Bruxelles nel 2011 in occasione del Consiglio Comunale dell’Aquila sulla zona franca, poi lo ricordo nel 2014 in occasione della Perdonanza Celestiniana e tutte le volte che è venuto in Abruzzo e a L’Aquila, città a cui era molto legato. Una grande perdita per la politica Italiana, Europea e per il processo di cambiamento della sinistra e del riformismo. Sono vicino alla Sua famiglia in questo momento di profondo dolore. Addio e grazie Presidente”, ha scritto sui social il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci.

“Uomo unico nel suo genere, garbato, tenace e di grande sensibilità umana, ha vissuto il suo impegno, prima da grande giornalista poi da politico di spessore, sempre al servizio dei cittadini, nell’intento primario di riavvicinare il più possibile le istituzioni alle persone, di infondere in loro i valori più alti, in primis quelli fondativi dell’Unione Europea. Progettare, condividere, operare sempre al meglio e lo faceva con passione e grande dedizione, senza rinunciare mai al sorriso, all’estrema gentilezza, alla lungimiranza dei pensieri e delle idee da tramandare. Non dimenticheremo facilmente le sue intuizioni geniali, la capacità nel suo ruolo di scavalcare qualsiasi faziosità per non perdere ciò che non va smarrito ma custodito ed accompagnato verso un domani migliore per tutti. In un mondo in cui i regimi autoritari e le forze populiste attaccano i diritti umani e compromettono le libertà fondamentali, mai dimenticare l’esempio di chi non rinuncia mai, a costo anche della propria vita, a lottare per i diritti e le libertà, fonte di ispirazione per coloro che sognano una società più giusta” – disse in uno dei suoi ultimi interventi a Strasburgo. David Sassoli è stata tutto questo e molto altro ancora, e per la nostra città e il suo territorio un aiuto imprescindibile – una fra le tante criticità post sisma 2009 è stata la soluzione positiva della vicenda sulle tasse sospese e poi richieste alle imprese locali – dimostrando sensibilità e amore per la nostra terra ben oltre quella normale vicinanza dovuta agli affetti familiari”, hanno detto il consigliere regionale Americo Di Benedetto, la segreteria politica, l’intero Gruppo Consiliare e l’Associazione civico-politica de “Il Passo Possibile”.

“La comunità del Partito Democratico abruzzese è addolorata per la morte di David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo”, dichiara Michele Fina, segretario del Pd Abruzzo.

Fina ricorda Sassoli come un “grande democratico, un grande italiano, un grande europeo: il suo fermo attaccamento ai valori dell’Ue sapeva dimostrarlo con la concretezza delle azioni e della presenza. Se come auspichiamo l’Unione europea saprà riformarsi nel decisivo anno che è appena cominciato, potremo ricordarlo anche come un pioniere, che seppe vedere con largo anticipo la necessità di più ambizione e coraggio per rafforzare il progetto alla base della costruzione della Comunità europea. David, è noto, era anche un grande amico dell’Abruzzo. Alla nostra terra non ha mai fatto mancare la sua vicinanza. Tra le altre cose, voglio ricordare il suo impegno per la risoluzione del contenzioso delle tasse sospese, a beneficio dell’economia aquilana, duramente colpita dal sisma del 2009. L’umanità, per David, era anche cifra di azione politica”.

“David Sassoli lo ricordo per l’umiltà con cui prese le distanze autocriticamente dalla risoluzione del parlamento europeo che equiparava comunismo e nazismo. ‘Affiancare nazismo e comunismo è una operazione intellettualmente confusa e politicamente scorretta. E se riferita alla seconda guerra mondiale rischia di mettere sullo stesso piano vittime e carnefici’, disse. Un esempio di onestà intellettuale e sensibilità democratica. Faceva politica con uno stile non grossolano da persona perbene. Sarebbe stato un buon Presidente della Repubblica. Alla moglie, ai figli e al suo partito le mie più sentite condoglianze”, scrive su facebook il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo. 

 

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