MOVIDA ESTIVA IN ABRUZZO: IRA RESIDENTI, COMUNI E LOCALI CORRONO AI RIPARI

11 Agosto 2019 07:27

PESCARA – Temperature roventi e città di mare invase da turisti e vacanzieri che si affollano nei locali: la movida estiva entra nel vivo alle porte del Ferragosto, trascinando inevitabilmente un po' confusione che genera un diffuso malcontento tra i residenti.

Tanto che a Pescara l'Amministrazione comunale ha approvato una delibera in giunta per istituzionalizzare il Protocollo Operativo con l'Arta che porterà a realizzare una rete di monitoraggio acustico in grado di misurare il rumore ambientale

“Sì alla movida, no al caos e alla deregulation”, dice l'assessore all'Ambiente Isabella Del Trecco annunciando l'approvazione della delibera in giunta.

“Subito dopo la pausa di ferragosto, convocheremo il Tavolo tecnico tra i tecnici dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, l'assessorato e la Polizia municipale per stabilire le modalità di svolgimento delle rilevazioni acustiche, anche su richiesta e segnalazione dei cittadini, a fronte di situazioni di grave disagio, come quelle che da anni vengono denunciate in piazza Muzii-Largo Scurti. Riteniamo che gli imprenditori della notte e della ristorazione abbiano tutto il diritto di lavorare, ma devono farlo rispettando le regole e non privando del diritto al riposo i residenti e questo principio deve valere per tutta la città, da nord a sud, da Zanni a Porta Nuova a San Donato, passando per le vie del centro”.

“Per semplificare potremmo dire di aver fatto il primo passo concreto per affrontare il problema della movida-caos che ormai si registra a Pescara da anni, ossia abbiamo costituito la squadra operativa, la cosiddetta task force, che dovrà scendere sul campo in difesa dei cittadini”, ha spiegato l'assessore Del Trecco.

“La nostra prima necessità è quella di disciplinare la movida, ossia la presenza all'aperto, in alcune zone della città, di un'elevata concentrazione di persone che frequentano, specie di notte, aree residenziali in cui, negli ultimi anni, c'è stata la proliferazione di locali, dediti soprattutto al beverage e alla ristorazione”.




“La precedente amministrazione avrebbe dovuto accompagnare e disciplinare tale processo, fissando alcuni paletti e controllandone il rispetto, ma non lo ha fatto e quella movida è diventata un problema, come dimostrano i numerosi esposti e le continue segnalazioni da parte di cittadini esasperati dai disturbi provenienti da elevati livelli di rumorosità”.

Ad Alba Adriatica, invece, dopo le polemiche dei giorni scorsi, la discoteca Il Gattopardo tenta di frenare i malumori e istituisce un servizio d'ordine esterno per ridurre schiamazzi e disagi per i residenti.

“Il Gattopardo scende in campo contro gli indisciplinati e i fracassoni – si legge in una nota dei gestori dello storico locale albense – Da circa due settimane è stato avviato infatti un servizio di sicurezza integrativo, in collaborazione con primario istituto di polizia privata, avente il preciso fine di garantire il deflusso il più possibile ordinato degli avventori del locale oltre che silenzioso e rispettoso del riposo delle abitazioni site nei dintorni della discoteca”.

“I titolari sono da sempre molto sensibili al tema e, in un'ottica di piena collaborazione con i residenti limitrofi, hanno deciso di investire ancora in sicurezza e tranquillità a beneficio di quella parte della cittadinanza che in qualche modo deve convivere durante l'estate con i flussi più o meno intensi di giovani che lasciano la discoteca dopo la chiusura. Saranno quindi oggetto di presidio fisso durante le serate danzanti le strade e le vie ad esso adiacenti. I titolari si dicono soddisfatti e sono certi che il tutto contribuirà ad aumentare sensibilmente il senso di ordine e sicurezza nel quartiere e nei cittadini interessati”.

Le lamentele pubbliche da parte dei residenti, però, non si arrestano. L'ultima in ordine di tempo e affidata ai social è dei residenti della zona intorno al parchetto tra via Roma e via Don Milani, a poche decine di metri dalla discoteca, che hanno segnalato schiamazzi di un nutrito gruppo di ragazzi, bottiglie e rifiuti abbandonati, danneggiamenti e persone che urinavano in strada, durante e dopo l'evento nel locale della notte tra mercoledì e giovedì.

I pro e i contro della movida estiva, mentre si tenta di fare il possibile per cercare di recuperare lo scotto di una stagione cominciata in ritardo e attraversata da un'ondata di maltempo che a luglio ha messo in ginocchio il comparto turistico.

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