MOVIDA L’AQUILA: IRA RESIDENTI CENTRO, “NEMMENO INVITATI A INCONTRO TRA COMUNE E TITOLARI LOCALI”

6 Agosto 2022 13:32

L'Aquila - Cronaca, Politica

L’AQUILA – “Riteniamo incomprensibile l’apertura di un tavolo di confronto per regolamentare l’orario di apertura dei locali senza il coinvolgimento degli abitanti e dei residenti, ossia di coloro che la stessa Amministrazione ritiene di dover tutelare”

L’associazione Cittadini per il centro storico  dell’Aquila, per voce della referente Claudia Aloisio, boccia senza appello la mancata convocazione nella riunione che si svolta ieri al Palazzetto dei Nobili, tra l’amministrazione comunale dell’Aquila e i titolari dei pubblici esercizi del centro storico, all’esito della quale si è stabilito, come recita la nota diramata ieri sera “maggiore rigore nel rispetto dell’orario di cessazione della musica, indicato per la mezzanotte, oltre a una maggiore attenzione relativamente alla cura e al rispetto degli spazi, in particolare delle aree dove insistono i dehors”.

L’associazione ha chiesto quindi formalmente al Comune “il rinnovo dell’incontro con la necessaria partecipazione dei cittadini. La richiesta è tanto più legittima se si considera la notte appena trascorsa, caratterizzata da locali aperti fin oltre le due del mattino ed inevitabili musica e schiamazzi, circostanza che fa apparire, per il momento, l’iniziativa dell’Amministrazione una sterile propaganda di facciata”.

A seguire il testo integrale della lettera inviata al vice sindaco Raffaele Daniele, agli assessori Ersilia Lancia, Fabrizio Taranta e Laura Cucchiarella, e ai consiglieri comunali Fabio Frullo, Alessandro Maccarone e Gianluca Marinelli. Ovvero a tutti coloro, che in rappresentanza del Comune, hanno partecipato alla riunione

LA LETTERA 

Scrivo in qualità di Presidente dell’Associazione “Cittadini per il centro storico”.

Leggo con interesse e compiacimento dell’incontro che si è tenuto nel pomeriggio del 5 agosto tra il Comune e gli esercenti dei locali commerciali del centro storico, per regolamentare “la vita notturna e gli spazi nel rispetto dei cittadini residente”.

Sicuramente l’iniziativa è apprezzabile.

Tuttavia, resto sorpresa (per usare un eufemismo) che a detta riunione non siano stati invitati proprio quei cittadini che la stessa amministrazione ha dichiarato di voler tutelare.

Il confronto è risultato dunque essere un semplice incontro ristretto tra l’amministrazione e gli esercenti di bar e locali, intendendo evidentemente il Comune chiedere ai “futuri” controllati di stilare le regole cui, bontà loro, vorranno attenersi.

Trovando inaccettabile tale modus operandi, in qualità di Presidente dell’Associazione “Cittadini per il centro storico”, firmataria di una diffida rivolta a codesto Comune affinché venga finalmente adottato il piano per il rumore, chiedo un formale chiarimento sulle ragione di tale esclusione e, contestualmente, il rinnovo dell’incontro, con la necessaria partecipazione di rappresentanti dei cittadini, che non possono essere esclusi da alcun contesto decisionale avente ad oggetto proprio la tutela dei loro stessi diritti.

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