MUORE IN PARCHEGGIO DISMESSO A PESCARA, IL CANE LA VEGLIA

3 Settembre 2019 17:52

PESCARA – Era morta già da qualche ora e a vegliarla c'era il suo cane, che ha letteralmente impedito ai poliziotti, coordinati dal dirigente Davide Zaccone, e ai sanitari del 118, di avvicinarsi.

Per questo si è reso necessario l'arrivo di un veterinario della Asl che è riuscito in qualche modo a rabbonire l'animale.

Poi la tragica scoperta, con una 35enne, nata ad Aosta e che risulta residente a Torino, ormai priva di vita, riversa a terra, all'interno di un parcheggio sotterraneo dismesso non lontano dalla stazione ferroviaria di Pescara Portanuova.

La giovane, che si guadagnava da vivere facendo l'artista di strada, aveva con se un tesserino rilasciato dal Serd della locale Asl, e proprio questo particolare non farebbe escludere, fra le cause una overdose fatale, oppure un malore. Sul corpo non risulterebbero comunque segni di violenza.

La salma della 35enne è stata posta a disposizione della Procura di Pescara, con il Pm Fabiana Rapino, che coordina le indagini, e che dovrebbe nelle prossime ore conferire l'incarico per l'effettuazione dell'esame autoptico che dovrebbe chiarire le cause della morte. 






“Abbiamo seguito costantemente in queste ore, e continueremo a farlo” il caso della giovane e sfortunata ragazza trovata ieri sera priva di vita all'interno di un parcheggio sotterraneo dismesso non lontano dalla stazione ferroviaria di Pescara Portanuova, “spesso rifugio di tanti senza dimora, e che abbiamo provveduto già oggi a far ripulire”.

Lo dicono l'assessore al Disagio Sociale Nicoletta Di Nisio e il consigliere comunale e capogruppo dell'Udc Massimiliano Pignoli al comune di Pescara “sul doloroso caso della giovane di 35 anni rinvenuta ieri sera senza vita a Pescara e che ripropone più che mai nella sua urgenza e drammaticità il problema dei senzatetto nella città di Pescara”.

“In costante collegamento con la Polizia Municipale, intervenuta sul luogo della tragedia unitamente agli uomini della Polizia di Stato – proseguono gli amministratori – terremo una luce accesa di questo caso che ripropone un problema che nella città di Pescara deve assolutamente trovare una soluzione. Per questo proporremo ancora più attenzione a questa problematica delle tante persone che, senza fissa dimora, come questa ragazza, trovata senza vita, nuda, e in un mare di sporcizia, vivono una condizione drammatica”.

“Per questo abbiamo già avviato una fattiva interlocuzione con la Caritas diocesana e con le associazioni che lavorano quotidianamente sul territorio per dar vita ad alcuni progetti che partiranno nelle prossime settimane, e che vedranno l'obiettivo di mettere in rete proprio le varie associazioni, in modo da dare assistenze a queste persone più sfortunate e che accetteranno di iniziare un percorso di collaborazione con le stesse associazioni e le istituzioni”.

“Questione che diventa ancora più urgente da affrontare – concludono Di Nisio e Pignoli – con l'individuazione di alcune strutture dove ospitare queste persone, in vista dell'arrivo della stagione fredda, affinché quanto accaduto ieri sera non accada veramente mai più perché è inconcepibile morire in questo modo, nel degrado e nell'abbandono e con la sola compagnia di un cagnolino”. 

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