MUSEI: CERCASI DIRETTORI, BANDO INTERNAZIONALE PER 13 POSTI, L’AQUILA TRA LE NEW ENTRY

29 Gennaio 2020 16:02

ROMA – Musei, sempre più istituti autonomi. 

Lo annuncia il ministro dei beni culturali e turismo Dario Franceschini, che oggi a Roma ha annunciato alla stampa estera un nuovo bando – pubblicato domani sull'Economist – per la ricerca di 13 super direttori da destinare ad altrettanti istituti, 8 dei quali appena “promossi”. 

Le new entry sono Il Complesso dei Girolamini a Napoli, Palazzo Reale di Napoli, il Museo Archeologico di Cagliari, il Museo Nazionale d'Abruzzo all'Aquila, il nuovo complesso che riunisce Palazzo Venezia e il Vittoriano a Roma, il Museo Nazionale di Matera, il Parco Archeologico di Sibari e la Pinacoteca di Bologna. Cercano invece un nuovo direttore per sostituire pensionati e rinunciatari la Galleria Borghese e Il Parco Archeologico di Roma (le cui direttrici Anna Coliva e Maria Rosaria Barbera andranno in pensione prima dell'estate) il Museo nazionale Romano (dove il posto di direttore è vacante da quando Anna Maria Porro è stata nominata Soprintendente Speciale all'arte e all'archeologia di Roma) e poi Palazzo Ducale di Mantova e la Galleria Nazionale delle Marche i cui direttori, entrambi stranieri, hanno lasciato in polemica con la passata gestione ministeriale. 





In tutto i musei autonomi statali diventano quindi 32 , compresi la Galleria delle Accademie di Firenze, il Museo nazionale etrusco di Roma e il Parco Archeologico dell'Appia Antica la cui autonomia, abolita da Bonisoli, è stata ripristinata e i direttori uscenti riconfermati ai loro posti. 

“L'autonomia ha dato ottimi risultati che sono sotto gli occhi di tutti”, ha commentato Franceschini. Dal 2014 ad oggi “le nuove regole hanno portato nei musei statali italiani oltre 10 milioni di visitatori in più (+34,1%) e aumentato gli incassi. Sono cresciuti i grandi ma anche e soprattutto i piccoli e questo anche per il lavoro straordinario dei direttori. Con il nuovo bando mi aspetto si candidino in tanti dall'Italia e dall'estero perchè nella cultura non conta la nazionalità, conta il merito”.

Ripristinate e rese fisse, infine, anche le domeniche gratuite: “hanno messo in vetrina i musei italiani e fatto aumentare anche i visitatori a pagamento e quindi gli incassi”. 

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