NAIADI, “AMNESIE” E “DIETROFRONT”: SCONTRO LEGA-FDI. “LORO LITIGANO E IMPIANTO RESTA CHIUSO”

9 Giugno 2021 17:43

Pescara - Politica

PESCARA – È scontro all’interno della maggioranza di centrodestra che guida la Regione Abruzzo, in particolare di nuovo tra Lega e Fratelli d’Italia, sul caso delle Piscine Le Naiadi.

La struttura è ancora chiusa e il futuro sembra sempre più incerto e, proprio per avere delle risposte concrete, da ieri fino all’11 giugno è stato organizzato un presidio permanente di una rappresentanza dei lavoratori  sotto alla sede della Regione di Pescara.

Se da un lato la Lega – in una nota a firma di Vincenzo D’Incecco, capogruppo in Consiglio comunale e regionale, Marcello Antonelli, presidente del Consiglio comunale, i consiglieri e assessori della Lega Salvini Premier di Pescara – parla di un “dietrofront” e “amnesie” degli alleati di centrodestra, sottolineando che “siamo scesi in piazza a sostegno dei dipendenti per dire che un modello di gestione pubblica è possibile” e che “rimaniamo in attesa che la Regione, proprietaria dell’impianto, si muova in questa direzione”; Fratelli d’Italia, con il capogruppo in Consiglio regionale, Guerino Testa – risponde che l’unica priorità è riuscire a garantire una “gestione solida e duratura” e, in merito a “presunti dietrofront alle inesistenti amnesie”, aggiunge che “semmai sarebbero da attribuire agli assessori della Lega visto che si espressero favorevolmente rispetto al project financing”.





E dalla minoranza, i consiglieri comunali del Partito democratico di Pescara Francesco Pagnanelli, Piero Giampietro, Stefania Catalano e Marco Presutti, osservano: “Mentre il centrodestra litiga pubblicamente, manifestando una rottura profonda fra Lega Nord e Fratelli d’Italia, l’impianto sportivo delle Naiadi è praticamente l’unico a non aver ancora riaperto. Il centrodestra si è preso gioco di migliaia di utenti e decine di lavoratori”.

“Prendiamo atto della volontà espressa a mezzo stampa da Fratelli d’Italia circa l’annosa questione de Le Naiadi e ricordiamo loro che sono passati quasi tre mesi, era il 15 marzo 2021, quando il Consiglio comunale straordinario di Pescara impegnava il Sindaco e la Giunta al trasferimento immediato della gestione temporanea dell’impianto sportivo delle Naiadi dalla Regione Abruzzo al Comune di Pescara”, scrivono gli esponenti della Lega.

“Lo stesso Fabrizio Rapposelli, consigliere comunale, si espresse a favore ma oggi, insieme a Guerino Testa, consigliere regionale, ritiene che l’unica soluzione possibile per la gestione della struttura sia un progetto di finanza. Trattasi di omonimia o amnesia ?! Sempre il 15 marzo Guido Quintino Liris, assessore regionale con delega allo Sport, dichiarava: ‘La riapertura de Le Naiadi, il prima possibile, resta la priorità assoluta di tutta la complessa situazione dell’impianto sportivo’, aggiungeva Liris ‘tra le varie ipotesi analizzate, quella di una gestione temporanea da parte del Comune di Pescara è apparsa la più adeguata da perseguire, nell’ottica di una rapida ripresa delle attività, almeno di quelle agonistiche ‘e non escludeva nessuna opzione’, compresa ‘la volontà espressa dal Comune di Pescara di essere protagonista anche in termini di acquisizione della proprietà'”.

“In questi mesi – evidenzia la Lega – non siamo rimasti con le mani in mano, ma abbiamo portato avanti un cronoprogramma amministrativo gestionale e tecnico per permettere alle Naiadi di riaprire e, soprattutto, per dare certezze a dei lavoratori che si trovano a dover fare i conti con gestioni fallimentari da oltre 30 anni. Ieri siamo scesi in piazza a sostegno dei dipendenti del complesso sportivo per dire che un modello di gestione pubblica è possibile e che rimaniamo in attesa che la Regione, proprietaria dell’impianto, si muova in questa direzione”.





Sull’urgente questione del complesso Le Naiadi, replica di Testa, la priorità è solo una: “chi riesce a garantire non solo l’apertura ma una gestione solida e duratura. Questa è l’unica valutazione che la Regione si appresta a fare per il bene dei lavoratori, per la tutela del prestigioso impianto e per tornare a garantire alla collettività il servizio che si attende. Tutto il resto non è affare che mi riguarda – e auspico che non continui a riguardare neppure i miei colleghi amministratori, regionali e comunali –  dai presunti dietrofront alle inesistenti amnesie – che semmai sarebbero da attribuire agli Assessori della Lega visto che si espressero favorevolmente rispetto al project financing”.

“Scanso a priori la polemica e guardo ai fatti per il bene comune. Chi può assicurare una pronta soluzione e soprattutto nel migliore dei modi? Allo stato, non mi sembra che possano esserci dubbi – come già dichiarato – rispetto alla preferibile opportunità del project. Qualora l’Amministrazione comunale di Pescara fosse in grado di certificare, nero su bianco, una capacità economico-finanziaria e, dunque, gestionale efficiente e prolungata, può star certo chiunque che non avrei alcuna difficoltà a fare, questa volta, dietrofront”.

 

 

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