NAPOLI CALCIO A CASTEL DI SANGRO: PIETRUCCI, “STOP A CONVENZIONE E SOLDI A SPORT ABRUZZESE IN CRISI”

12 Settembre 2022 12:02

Regione - Politica

L’AQUILA – “Chiedo al presidente Marco Marsilio e all’assessore Guido Liris di individuare una soluzione condivisa per interrompere immediatamente la Convenzione con il Napoli calcio, da 1,2 milioni di euro l’anno per sei anni, e redistribuire le risorse finanziarie recuperabili allo sport di base in modo equo tra tutte le Società sportive”.

La proposta è del consigliere regionale del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci,





“Di fronte all’emergenza energetica in atto, ai rischi che corre lo sport di base, alla possibilità che migliaia di ragazze e ragazzi abruzzesi non possano più fare sport e attività fisica, sono convinto che anche il presidente Aurelio De Laurentiis capirebbe, condividerebbe e forse apprezzerebbe la necessità di una scelta che pure comporta una rinuncia”.

“Quella Convenzione – ricorda Pietrucci – prevede un impegno annuale di 1.220.000 euro per la durata di 6 anni rinnovabile per altri sei. L’assurdità di questa operazione non si sarebbe giustificata nemmeno in tempi normali. Ma in questo momento storico diventa ancora più imbarazzante e ingiusta perché l’aumento mostruoso delle bollette energetiche – insieme a famiglie e imprese in drammatica difficoltà – colpisce tutte le società, le strutture, le palestre, i gestori di impianti che offrono un servizio fondamentali per adolescenti e giovani che nell’attività sportiva trovano il loro diritto alla salute, alla crescita, alla socialità, all’integrazione, al rispetto delle regole , insomma al loro benessere e al loro futuro”.

“Senza un supporto finanziario straordinario da parte della Regione queste strutture non potranno nemmeno riaprire con un danno terribile per i gestori, i ragazzi e le loro famiglie. Nel momento in cui a tutti sono chiesti sacrifici dolorosi (sacrifici che per le persone più deboli rischiano di essere insopportabili) bisogna dare l’esempio e avere il coraggio di rinunciare a spese folli e non indispensabili per investire nel sociale e nel bene pubblico. Bisogna dunque sospendere consensualmente la Convenzione o trovare comunque con una immediata variazione di Bilancio nuove risorse per sostenere lo sport di base”, conclude la nota.





 

 

 

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