NATALE: BOOM PREZZI TRASPORTI PER TORNARE A CASA, IN ABRUZZO DISAGI PER CHIUSURA BIGLIETTERIE

23 Dicembre 2023 08:07

Italia - Cronaca

PESCARA – Con l’avvicinarsi delle festività torna a esplodere il costo dei trasporti con biglietti di aerei e treni alle stelle soprattutto da e per le isole, con alcune tratte che hanno abbondantemente superato i 500 euro a passeggero in classe economica.

Per questo, l’Unione nazionale consumatori, ha chiesto (per ora inascoltati) che nel Ddl Concorrenza sia data una definizione di prezzo anomalo e che siano assegnati maggiori poteri alle Authority per frenare i rincari frutto della speculazione.

Intanto in Abruzzo crescono il malcontento e i disagi tra gli utenti fruitori del servizio di trasporto pubblico gestito da Tua: sono numerose le problematiche riscontrate a causa della chiusura nei giorni festivi delle biglietterie sul territorio regionale.





A tal proposito, il sindacato Orsa Trasporti, coordinato dal segretario Alex Orlandi, ha precisato che “la scelta di lasciare le biglietterie chiuse nei giorni festivi è deleteria per l’ottimo svolgimento del servizio, nonché la chiusura prevista per sabato 23 è alquanto paradossale in considerazione della concomitanza con le festività natalizie”.

Alla segnalazione del segretario si è unito anche il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari: “Nei giorni festivi, dove il turismo si intensifica, la biglietteria deve essere aperta, altrimenti gli utenti non hanno la possibilità di acquistare biglietti e di richiedere informazioni. Non è possibile demandare esclusivamente alla prestazione telematica che non è accessibile a tutti, in particolar modo alle persone anziane”.

In generale,  tanto per un viaggio in treno che in aereo, si tratta di un vero salasso per tutte quelle persone (studenti e lavoratori) che vivono lontano da casa e devono viaggiare in vista delle ferie: chi non ha avuto la possibilità di acquistare i biglietti con largo anticipo si è trovato davanti a prezzi esorbitanti.

Non è una storia nuova, certo, tanto per gli aerei che per i treni, a conferma che, nonostante i tavoli di confronto aperti al Mimit e le iniziative adottate dal Governo con il ‘decreto Asset’, la concorrenza nel settore dei trasporti in Italia resta una chimera.





Per contenere la spesa, c’è chi ha deciso di raggiungere casa in pullman, ma anche qui per risparmiare bisogna giocare di anticipo e prepararsi a tragitti che possono superare le 10 ore di viaggio. In tutto ciò è arrivata la notizia che l’Autorità Antitrust starebbe ampliando l’istruttoria sul funzionamento degli algoritmi per i quali andrebbe indagato se l’aumento dei prezzi dipenda solo dalla legge della domanda e dell’offerta o anche dall’illecita profilazione online dell’utente.

In questo scenario, come spesso accade, trovano terreno fertile i truffatori: l’allarme è stato lanciato dalla Polizia Postale che avrebbe individuato una nuova truffa che prende di mira proprio i consumatori che intendono acquistare i biglietti ferroviari online.

I criminali hanno avuto l’idea di mettere in piedi una campagna di phishing ai danni dei clienti di Trenitalia, il principale gestore del trasporto ferroviario in Italia. Sfruttano domini creati per ingannare le vittime, che ricalcano in tutto e per tutto la piattaforma originale della società di trasporto su rotaia: siti fake, realizzati però molto bene e difficili da riconoscere perché i contenuti, gli orari e le tariffe sono verosimili. L’unico elemento che potrebbe mettere in allarme l’acquirente è l’uso della lingua inglese nella maschera per l’inserimento dei dati di pagamento. Ovviamente simili tecniche di phishing sono utilizzate per carpire i dati relativi alla carta di credito con grave pericolo per i nostri conti bancari.

Come sempre in questo caso, il consiglio è quello di verificare la url del sito prima di procedere all’acquisto e di non utilizzare mai link allegati a sms, e-mail o annunci pubblicati su social network per raggiungere il sito di Trenitalia.

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