NATALE: CONTE APRE A SPOSTAMENTI TRA COMUNI, PRESSING DA PARTE MAGGIORANZA E CDX

10 Dicembre 2020 15:12

ROMA – Il premier Giuseppe Conte starebbe riflettendo sulla possibilità di rivedere lo stop allo spostamento tra comuni -in particolare i piccoli comuni- nelle giornate del 25 e 26 dicembre e quella del 1° gennaio. Sul punto è in atto un pressing da giorni da parte di settori della maggioranza, in particolare al Senato con il dem Andrea Marcucci e Davide Faraone di Iv, protagonisti di un duro scontro in una riunione la scorsa settimana con i ministri Roberto Speranza Federico D’Incà.

Il pressing è continuato anche nei giorni scorsi e, fonti parlamentari riferiscono all’Adnkronos, di una interlocuzione con il governo sulla questione anche ieri al Senato, in occasione della comunicazioni del premier Conte. E, a quanto viene riferito, il presidente del Consiglio sarebbe intenzionato a ragionare sull’ipotesi di una modifica della norma. Sull’ipotesi Conte vedrà i capi delegazione al suo rientro dal Consiglio europeo di Bruxelles ma anche i capigruppo delle forze di maggioranza. E proprio da Bruxelles il presidente del Consiglio avrebbe chiamato i capi delegazione per confrontarsi rapidamente con loro sull’ipotesi di aprire una riflessione sul tema, trovandoli concordi a un nuovo momento di discussione su una delle norme che ha suscitato maggior dibattito.

La capigruppo del Senato per discutere dell’iter del dl Natale si è aggiornata a lunedì ma sul via libera agli spostamenti tra comuni, nodo del contendere da settimane tra esecutivo e regioni, si è saldato un asse tra centrodestra e una parte della maggioranza. Leu e M5s sono tiepidi, Pd e Iv insistono per il sì. La settimana prossima dovrebbe essere accolta la richiesta dell’urgenza, con successiva calendarizzazione delle mozioni delle forze politiche a palazzo Madama.




L’ipotesi di rimettersi al Parlamento, ventilata dall’esecutivo, rischia di fotografia una convergenza tra le forze d’opposizione e quelle del fronte giallo-rosso. E di creare una nuova spaccatura sui numeri. Ecco il motivo per cui si chiede che sia il governo a fare un passo in avanti. Il presidente del Consiglio Conte già ieri sera ha aperto sulla possibilità di modificare la direzione, ma cambiare il decreto in piena emergenza sanitaria viene considerata la strada meno praticabile. Più percorribile quella di virare sulle modifiche alle “deroghe”, ovvero alle giustificazioni sullo stato di necessità, per “allargare” le maglie sui ricongiungimenti familiari.

La mozione chiede all’esecutivo di indicare una strada, mentre il centrodestra punta a cambiare il perimetro, ovvero aprire il “confine” dei comuni e delimitarlo alle province. È stato il capogruppo dem al Senato Marcucci nei giorni scorsi a chiedere di cambiare la norma e anche Italia viva insiste. “Siamo ben lieti che il presidente Conte si sia accorto che è necessario rivedere la norma che vieta gli spostamenti anche tra piccoli comuni a Natale”, dice la presidente dei deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi. “Al di là di simpatie o antipatie politiche, credo sia una questione di buonsenso, le famiglie italiane aspettano buone notizie”, rilancia Matteo Salvini. Il presidente del Consiglio vedrà ora i capigruppo e i capi delegazione al suo ritorno per discutere della questione. Ma su questo punto l’ala ‘rigorista’ dell’esecutivo resiste e considera sbagliato introdurre vincoli meno rigorosi durante le feste natalizie. “Ma Conte – osserva una fonte parlamentare di Iv – non può permettersi di aprire un altro fronte all’interno della sua maggioranza”.

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