CONFERENZA PRESIDENTE DOPO POLEMICHE SU RISORSE PER INFRASTRUTTURE RIPROGRAMMATE PER NORME ANTI CRISI COVID, ''C'E' ACCORDO CON GOVERNO, SALVE TUTTE OPERE''

”NESSUNO SCIPPO FONDI MASTERPLAN” MARSILIO REPLICA A OPPOSIZIONI, ”ASINI”

10 Agosto 2020 20:17

L’AQUILA – “I fondi del masterplan Abruzzo sono salvi e con essi anche le 22 opere che il centrosinistra negli ultimi giorni ha considerato a rischio cancellazione: tra esse anche la realizzazione della rete irrigua del Fucino, la riqualificazione delle aree di risulta a Pescara, la valorizzazione dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, all’Aquila”.

Lo ha assicurato il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d'Italia, in una conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio all’Aquila, alla presenza del vice presidente con delega alla Agricoltura e all’Ambiente, Emanuele Imprudente, della Lega, e il sottosegretario alla presidenza della Giunta con delega ai Trasporti, Umberto De Annuntiis, di Forza Italia.

Lo scontro su questo arginamento tiene banco da alcuni giorni: non a caso, alla conferenza stampa del centrodestra, farà seguito, domani a Pescara, ad un altro incontro con la stampa promosso dal Pd. Marsilio oggi ha replicato con durezza proprio alle accuse mosse dal Pd, i cui dirigenti, “a differenza dell’altra forza di governo, il M5S”, sono stati definiti più volte “asini saccenti”.

I dem da giorni parlano di scippo dei fondi del Masterplan, secondo il centrodestra falso, perché sono fondi che il Governo italiano a guida Pd-M5S ha sottratto alle Regioni per destinarli alla copertura di leggi emanate per sostenere cittadini ed imprese dopo la emergenza coronavirus.

In particolare, il governatore ha illustrato i contenuti dell'accordo sottoscritto con il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, del Pd, con cui si è arrivati a riprogrammare i fondi europei per poter affrontare la crisi economica dovuta al Covid-19. Un'intesa che Marsilio ha definito “capolavoro”, che metterà nelle mani dello Stato cento milioni di euro di fondi regionali, per poter avere la disponibilità di cassa per misure nazionali, e altri 118 per poter coprire i provvedimenti varati dal Consiglio regionale a sostegno di famiglie, imprese e associazioni con le cosiddette leggi “Cura Abruzzo 1 e 2”.





“I cento milioni – ha spiegato Marsilio – ci verranno restituiti su un nuovo programma, complementare, gestito interamente dallo Stato. Tutti i programmi europei non si fermano, le spese continueranno ad essere programmate e attuate”.

“Per accedere a fondi da poter spendere sul territorio – ha continuato il presidente abruzzese con riferimento alle leggi Cura Abruzzo 1 e 2 – lo Stato ci ha dato come unica possibilità di prendere i fondi masterplan, quelli per lo sviluppo e la coesione. Il Dipartimento della Coesione, retto dal Pd con il ministro Provenzano, ci ha detto che 390 milioni, più della metà dell’intero Fsc, sarebbe stato tagliato perché le opere previste al 31 dicembre scorso non raggiungevano il termine di legge per l’apertura del cantiere. Quando siamo arrivati al governo, infatti, il Masterplan era fermo e incagliato nella quasi totalità delle azioni. A fine 2018 c’era stata una spesa di 35 milioni. In 12 mesi noi ne abbiamo spesi 49,5. Dimostrando una grande spinta e accelerazione”.

“Così – ha proseguito Marsilio -, attraverso l’interlocuzione con il governo, abbiamo messo i 390 milioni in salvo. Una parte di questi, circa 218 milioni, abbiamo concordato con il Ministero che verrà tolta dal ciclo di programmazione 2014-2020 e spostata sul 2021-2027. Tenendo sul 2014-2020 il 7 per cento del finanziamento previsto che consentirà di non fermarsi neanche un giorno, avendo i soldi in cassa per le progettazioni”.

Marsilio si è scagliato contro “quelli che si sono messi ad alimentare una campagna vergognosa sul territorio, fesserie e bugie grosse come una casa. Fanno mistificazione elettorale, il Pd non ha argomenti da spendere e compie uno sciacallaggio mistificatorio: se davvero l’Abruzzo rischiava un definanziamento è per colpa delle amministrazioni precedenti. Abbiamo trovato opere allo stato di piani di fattibilità dopo oltre sei anni. Questa è gente che si dovrebbe vergognare per aver governato l’Abruzzo in questa maniera. L’accordo è imposto dal loro governo: lo dovrebbero sapere questi asini saccenti”.

 

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