“NO A CIBO SPAZZATURA A TERAMO”: CASA DEL POPOLO CONTRARIA AD APERTURA MC DONALD

6 Dicembre 2023 10:08

Teramo - Cronaca, Politica

TERAMO  – “Il progresso di D’Alberto, cibo spazzature e insostenibilità ambientale e obesità infantile, via Mc Donald da Teramo, yankee go home”.

Recita così lo striscione della Casa del popolo di Teramo, che si scaglia contri il sindaco esprimendo forte contrarietà all’insediamento in città, considerata una delle capitali abruzzesi e non solo della cucina e del buon cibo, di un Mc Donald a piazzale San Francesco. La più nota catena di fast food del mondo è già alla ricerca di 50 persone che potranno far parte dell’azienda, e ha ufficialmente aperto le selezioni online.

LA NOTA





Non ce l’abbiamo in particolare con McDonald, ce l’abbiamo con tutto quello che rappresenta. Il cambiamento climatico di cui si parla da anni è sotto gli occhi di tutti (almeno di quelli che scelgono per convenienza di non chiuderli), e non ci siamo arrivati per caso ma coscientemente, gradualmente e con pazienza, seguendo lo stile di vita americano.

L’egemonia culturale americana nel nostro paese, dalla guerra fredda in poi, è innegabile. Oltre a essere innegabile, è insostenibile. Gli allevamenti intensivi necessari a farci rimpinzare causano disboscamenti e immettono nell’atmosfera enorme quantità di CO². Siamo sicuri che è quello che vogliamo per il futuro? Il cibo da fast food fa male, e non torneremo sull’argomento (guardatevi supersizeme).

Diremo solo che ok, ogni tanto uno sgarro, mangiarsi na schifezza dà gusto a tutti. Ma non tutti hanno i mezzi culturali ed economici per limitarsi, e magari possono permettersi solo i pochi euro per mangiare al fast food. C’è una diretta correlazione tra indigenza e obesità da malnutrizione. Siamo sicuri che è quello che vogliamo per il futuro?

La retorica dei posti di lavoro la lasciamo ai fan e alle groupie della buonanima di Berlusconi, il lavoro sottopadrone in Italia sappiamo com’è. Chi lavora lo sa, e non c’è niente per cui dire grazie.





Il lavoro dovrebbe essere un diritto, non una concessione, e dovrebbe essere equo, non sfruttamento. Siamo sicuri che è quello che vogliamo? Non siamo ingenui idealisti, capiamo la logica del profitto dietro alle scelte di una catena. Semplicemente le rifiutiamo e le combattiamo quando l’impostazione politica della catena stessa cozza contro la nostra etica: McDonald è causa della rovina del pianeta, a Teramo non la vogliamo e lo diremo con forza.

Ciò che ci disgusta maggiormente è la piaggeria delle consorterie politiche locali, che accecate dal loro innato provincialismo tentano di spacciare l’apertura di un ristorante di panini scadenti come il futuro o, addirittura, il progresso, che finalmente arrivano nella nostra bella cittá. Sentite a noi: non abbiamo bisogno del vostro progresso.

Uscite dai social network e fatevi un giro per le strade, vedrete che sono in pochi a credere alle vostre chiacchiere.

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