NO AL GREEN WASHING: COMITATI ANTI-SNAM A ROMA, “GAS CI SERVE SEMPRE MENO”

11 Ottobre 2021 09:07

Regione: Cronaca

SULMONA – Tra gli ambientalisti che sabato scorso hanno manifestato davanti al finto Ministero della Transizione Ecologica c’era anche una folta delegazione dei Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona. I comitati di tutta Italia si sono dati appuntamento nella capitale per contestare le politiche del governo di Mario Draghi e in particolare del ministro Roberto Cingolani che , “di fronte alla gravissima  crisi climatica che investe l’intero pianeta, continuano a fare solo vuote promesse mentre dovrebbero imprimere un deciso cambio di passo verso una vera transizione energetica che metta al centro lo sviluppo delle rinnovabili e l’abbandono delle fonti fossili”.

Alla manifestazione, promossa dalla Campagna nazionale  “Per il Clima Fuori dal Fossile”, hanno partecipato comitati ed associazioni che nei territori si battono contro le centrali a carbone, contro vecchi e   nuovi permessi per trivellare nel mare e sulla terraferma alla ricerca di petrolio e gas, nuove centrali a gas e nuovi metanodotti, impianti di stoccaggio della CO2 e inceneritori. Presenti anche delegazioni dei  Fridays For Future, il movimento guidato da Greta Thunberg, di  Greenpeace, di Extintion Rebellion e di Laudato Si.

Mentre la manifestazione era in corso, sulla facciata del Ministero in via Cristoforo Colombo scorrevano le scritte luminose che ricordavano la drammaticità dell’emergenza climatica e la necessità di intervenire subito per farvi fronte.

“Questo è il miglior esempio del greenwashing, cioè dell’ipocrisia del ministro Cingolani e del suo impegno solo di facciata per ingannare i cittadini  –  ha detto Mario Pizzola nel suo intervento  – .  Hanno cambiato il nome al Ministero ma le politiche ambientali sono quelle di sempre : proprio Cingolani a marzo ha rilasciato l’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’esercizio della  centrale Snam di Sulmona. Il ministro non ha tempo per incontrare gli ambientalisti, che lui offende chiamandoli “radical chic”, perché evidentemente è troppo impegnato nei frequenti incontri con i rappresentanti di Snam ed Eni. L’Italia non ha bisogno di nuove infrastrutture per il gas perché i consumi sono continuamente in calo e nei tubi ora ci passa solo il 50 per cento del metano che potrebbero trasportare”.

Pur di giustificare i nuovi investimenti la Snam si inventa che i metanodotti serviranno in futuro per trasportare idrogeno.

“Ma è una balla colossale perché i gasdotti esistenti non sono compatibili, sul piano tecnico, per il trasporto dell’idrogeno – ha concluso Pizzola – ,  la Snam possiede ben 33.000 chilometri di gasdotti e nei suoi piani afferma che nel 2040 la miscelazione tra idrogeno e metano sarà di appena il 6,2 per cento. Continueremo la nostra lotta fino a sconfiggere l’arroganza e la prepotenza della multinazionale del gas”.

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