“NOI MODERATI SARA’ RIVELAZIONE REGIONALI IN ABRUZZO”. LUPI, “ALLE EUROPEE UNITA’ DEI POPOLARI”

INTERVISTA A LEADER NAZIONALE E PARLAMENTARE OGGI AD AVEZZANO A PRESENTARE CANDIDATURA MASCIGRANDE

21 Gennaio 2024 12:10

Regione - Politica

L’AQUILA – “I moderati, il centro del centrodestra, devono tornare a essere protagonisti della politica italiana e anche in Abruzzo. Si deve ripartire dalla serietà, dalla credibilità, dalla competenza e dalla responsabilità. La vita mi ha insegnato che le idee camminano solo sopra le gambe degli uomini, sul loro sacrificio e sulla loro passione”.

Così nell’intervista streaming Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia e deputato alla Camera dal 2001, ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Lupi, milanese è di origini abruzzesi,  visto che il padre muratore, e la madre operaia erano di Fossacesia, in provincia di Chieti, ed è oggi ad Avezzano per l’ufficializzazione della candidatura nella lista di Noi moderati del consigliere comunale di Avezzano Alfredo Mascigrande,  coordinatore provinciale, e che ad ottobre aveva annunciato la candidatura alle regionali di primavera nella lista civica del presidente Marco Marsilio.

Noi moderati, di cui è segretario regionale l’ex parlamentare Paolo Tancredi, sta chiudendo le liste per le regionali anche senza Udc, che ha intenzione di andare da solo, come confermato dal commissario regionale,  il senatore Antonio Saccone.





Per quanto riguarda in generale il centrodestra che ricandida Marco Marsilio, di Fdi, spiega Lupi, “al di là dei sondaggi a parlare è la realtà, il centrodestra ha ben governato e merita la riconferma. In questi cinque anni l’Abruzzo è cresciuto, è tornato al centro della politica nazionale, è riuscito a intercettare ingenti risorse”.

Pronostica dunque Lupi: “sono convinto che Noi moderati sarà la sorpresa delle elezioni del 10 marzo. Come già avvenuto alle regionali in Molise, dove i sondaggi ci davano al 2% e invece abbiamo superato il 7% e abbiamo eletto due consiglieri”.

Per quanto poi riguarda il rapporto non facile con l’Udc, Lupi si limita a sottolineare: “Noi moderati è nato per unire e non per dividere. Nelle regionali ogni lista darà il suo contributo e non mi scandalizza che ci saranno molte liste in campo”.





Ma in vista delle Europee sottolinea “dobbiamo ridare forza alla proposta politica del Partito popolare, e dobbiamo ragionare non sul piccolo ma sul grande. Con Silvio Berlusconi nel 2009 il Popolo della libertà prendeva il 32%, Oggi tra Forza Italia e Noi moderati siamo al 9%, dobbiamo tornare a crescere, e dunque il tema non è solo il rapporto con l’Udc, tutti devono fare la loro parte. Il centrodestra ha bisogno dei valori della tradizione politica dal quale proveniamo, e ciò rappresenta una sfida per il presente e soprattutto per il futuro”.

 LA DIRETTA

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