NUCLEI CURE PRIMARIE: ALBANO REPLICA ALLA ASL, “LOTTA ANDRA’ AVANTI, NO A CITTADINI DI SERIE A E B”

22 Febbraio 2024 21:42

L'Aquila - Sanità

L’AQUILA – “La Asl 1 dichiara in una nota inviata in serata che il subentro di nuovi medici di medicina generale nei nuclei per le cure primarie in sostituzione di coloro che sono andati in pensione sia illegittimo. Dichiarazioni senza fondamento, dato che non esiste alcuna legge che vieti la sostituzione dei medici in quiescenza, anzi, con questa presa di posizione, in pratica la Asl della provincia dell’Aquila sta sostenendo che tutte le altre Asl abruzzesi hanno sinora, invece, compiuto atti illegittimi, avendo effettuato tali sostituzioni sino a qualche giorno fa”.





A dirlo è il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) dell’Aquila Vito Albano, rispondendo alla Asl mentre è ancora in corso l’occupazione simbolica della sede della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, in via Saragat.

“Inoltre si precisa che non esistono più nuclei in sovrannumero di medici o di pazienti, come sostiene la Asl, in quanto i vari pensionamenti che si sono susseguiti sino a oggi hanno portato tutti i nuclei molto al di sotto del massimo consentito. Riguardo al fatto che i nuclei non chiuderanno, si sottolinea con forza che se viene ridotto il numero dei medici attivi nei nuclei per le cure primarie automaticamente diminuiscono notevolmente anche i pazienti che hanno il diritto di fruire del servizio, negandolo a tutti gli altri cittadini. Di fatto, non soltanto si sta tagliando un servizio fondamentale, ma si stanno creando cittadini di serie A e cittadini di serie B, esattamente l’opposto di quanto pronunciato dalla Costituzione italiana. Non soltanto le dichiarazioni della Asl sono mendaci ma, addirittura, i vertici sanitari asseriscono che la Fimmg regionale sia d’accordo sulle loro posizioni quando la cosa non è assolutamente vera. Quella della Asl 1 è una posizione non condivisa né dal segretario regionale Mauro Petrucci, né da me, segretario provinciale”.





“La Fimmg – conclude Albano – continua la sua lotta e diffida la Asl ad asserire e sbandierare un consenso che non le è mai stato dato”.

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