NUCLEI CURE PRIMARIE: PIETRUCCI, “PROTESTA NON RIENTRA, NOTTATA ALLA DIREZIONE GENERALE ASL”

22 Febbraio 2024 19:19

L'Aquila - Politica, Sanità

L’AQUILA – “La protesta non rientra: staremo a oltranza e quindi anche questa notte all’interno della Direzione generale della Asl provinciale dell’Aquila”.





Così il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci sulla protesta, anche caratterizzata da momenti di tensione, questa mattina all’Aquila a sostegno dei Nuclei di cure primarie e per difendere il diritto costituzionale alla salute. un gruppo di medici di famiglia supportata dai  sindacati Fimmg, Smi, Snami e Cgil e da consiglieri comunali e regionali, sono entrati, forzando l’ingresso, nella sede della Direzione generale in via Saragat, occupando pacificamente lo spazio.

I manifestanti chiedono di essere ricevuti dal direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Ferdinando Romano, dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che è anche presiedente del Comitato ristretto dei sindaci, e da rappresentanti della maggioranza regionale di centrodestra.





La protesta nasce dal fatto che “diversamente dalle altre Asl in Abruzzo, la Asl dell’Aquila ha infatti avviato, da due anni a questa parte, uno smembramento dei Nuclei, impedendo la sostituzione dei medici prossimi alla pensione e minacciando, di fatto, la fruizione di un servizio che preserva la salute di circa 50mila utenti presenti sul territorio e che va avanti solo grazie al contributo dei giovani medici che hanno preso in carico gli assistiti già assegnati al personale in quiescenza. Il de-finanziamento di queste strutture, portato avanti dalla Asl, secondo cittadini e sindacati determinerà a breve la chiusura delle stesse”.

“Non andremo via, ci stanno prendendo da due anni e questa notte saremo in presidio dentro la sede della Direzione. Non si può accettare questa mancanza di sensibilità da parte di istituzioni che dovrebbero stare al fianco dei cittadini. Neppure una delegazione è stata ricevuta. Il dg Romano, il sindaco dell’Aquila Biondi, il presidente della Provincia e rappresentanti della maggioranza regionale di centrodestra non si sono degnati di farsi vedere; nessuno ha sentito il dovere di ascoltare il grido di dolore il gruppo che proviene dalla città e dalla provincia”, ha concluso Pietrucci.
 

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