REGIONE: FEBBRILI TRATTATIVE TELEFONICHE, A PESCARA CONFRONTO TRA DIRIGENTI DEI 4 PARTITI SENZA NEO PRESIDENTE. COORDINATORE FDI: ''C'E' SENSO RESPONSABILITA', LAVORO AGEVOLE, VOGLIAMO CHIUDERE PER ACCENDERE MACCHINA AMMINISTRATIVA''

NUOVA GIUNTA: GIOVEDI’ I SUMMIT TRA PARTITI, NON C’E’ MARSILIO. SIGISMONDI: CLIMA SERENO

18 Febbraio 2019 21:33

L'AQUILA – Febbrili le trattative, ma finora solo al telefono, principalmente con il neo presidente di Fratelli d’Italia, Marco Marsilio.

Il primo summit dal vivo per la formazione della nuova Giunta regionale dopo la netta vittoria del centrodestra alle elezioni del 10 febbraio scorso, è stato fissato per giovedì sera a Pescara. 

Ma non ci sarà Marsilio. 

Intorno ad un tavolo si ritroveranno i coordinatori regionali e i dirigenti dei partiti della coalizione, ovvero Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Azione Politica: secondo quanto si è appreso, non ci saranno i dirigenti di Udc, Dc e Idea, lista ripudiata da Marsilio, dopo il caso della candidatura di Marianna Scoccia, poi eletta, moglie dell’ex consigliere ed assessore regionale di centrosinistra Andrea Gerosolimo, nonostante i veto della coalizione. 






L’Udc potrebbe essere rappresentato da Forza Italia in seguito all’intesa nazionale tra il segretario regionale ed europarlamentare dell’Udc, Lorenzo Cesa, e il vice presidente di forza Italia e presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani

Però anche questo è uno dei tanti nodi da sciogliere. Come quello dei 4 posti, compresa vice presidenza e assessore tecnico e presidenza del Consiglio regionale, chiesti dai salviniani, forti del 27,5 per cento dei consensi e dei 10 consiglieri eletti sul 18 di maggioranza (se si considera dentro l’Udc); i 2 assessori chiesti da Forza Italia (9,07 per cento e tre consiglieri), l’assessore esterno da Azione Politica (3,47 e un consigliere) e il posto rivendicato da Fratelli d’Italia, partito del presidente. E poi c’è da calmare gli animi di quanti, nel centrodestra, già non digeriscono lo “strapotere” della Lega.

Ma il coordinatore di Fdi, Etel Sigismondi, rasserena gli animi: “ci incontreremo a metà settimana – spiega -. L’obiettivo rimane quello di fare il prima possibile andando a ragionare non solo sul numero degli assessorati ma sul peso specifico di ogni delega. Riconosco che c’è senso di responsabilità da parte di tutti i partiti – chiarisce ancora -. Sono convinto che il lavoro sarà agevole alla luce del dialogo costruttivo e in un clima di serenità. Vogliamo accendere subito la macchina amministrativa per dare in tempi brevi le risposte che la gente aspetta da noi”. (b.s.)

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