NUOVA PESCARA: MATRICCIANI, ”BENE TRINCHESE CHE BOCCIA PROGETTO, NON CI SONO NUMERI PER METROPOLI”

10 Dicembre 2019 12:14

SPOLTORE – “C'è bisogno di un'autocritica da parte della classe dirigente: è ormai chiaro che chi ha proposto questa legge di fusione non sa esattamente cosa intende realizzare, quale funzione vuole dare alla Nuova Pescara e in quali aspetti della vita quotidiana i cittadini dovrebbero trarne dei vantaggi”. 

Lo afferma il presidente del Consiglio comunale di Spoltore Lucio Matricciani, in merito al progetto della Nuova Pescara. 

“La mia preoccupazione – continua Matricciani – è che la fusione possa rivelarsi un processo di speculazione di tipo edilizio: un progetto di cui la politica si è fatta interprete a tutto vantaggio del mondo imprenditoriale, che avrà come fine lo sfruttamento di Spoltore e Montesilvano, che hanno ancora territori in grado di ospitare le funzioni e le strutture meno pregiate di Pescara”. 






“Trinchese ha colto nel segno e lo dimostra la reazione scomposta di Carlo Costantini: invece di rispondere alle obiezioni del professore, che lo ricordo è un accademico e rappresenta una figura tanto autorevole quanto indipendente e “terza” rispetto al dibattito politico, cerca di gettare fumo negli occhi con esempi che non c'entrano nulla. La nuova società Ambiente, ad esempio, gestisce il servizio dei rifiuti a Pescara e Città Sant'Angelo: gli angolani, che non mi risulta abbiano intenzione di confluire nel comune di Pescara, hanno trovato conveniente servirsi di Ambiente. La città di Spoltore ha un costo pro-capite del servizio molto inferiore: perché avrebbe dovuto preferire pagare di più? Costantini non sceglie a caso i suoi esempi, perché la fusione farà proprio questo, costringerà gli abitanti di Spoltore (e Montesilvano) a pagare le inefficienze di Pescara”.

“Bravo Trinchese”, dice apertamente il presidente del Consiglio comunale di Spoltore.

“Il professore ha recentemente bocciato in un intervento all'Ansa il progetto della Grande Pescara ricordando che la nuova città non avrebbe i numeri per diventare una metropoli e che l'intera regione ha gli abitanti di un quartiere di Roma – prosegue Martricciani – Il timore dello storico è che tutto comporti semplicemente un aumento del peso burocratico nei rapporti tra le comunità di Pescara, Montesilvano e Spoltore e si chiede “se al momento attuale c'è effettivamente un consenso al di là di un referendum svolto 5 anni fa”, che insiste “Mi congratulo con il professor Trinchese – rileva infine Matricciani – perché con maggiore lucidità ha affrontato e ribadito perplessità sulle quali anche noi ci interroghiamo”.

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