NUOVA PESCARA: OK STATUTO CON 4 MUNICIPI, 120 CONSIGLIERI, 16 ASSESSORI. M5S, “UN POLTRONIFICIO!”

29 Luglio 2023 19:36

Pescara - Politica

PESCARA – La commissione Statuto di Nuova Pescara ha trasmesso all’assemblea costitutiva la bozza di statuto della nuova città che dovrà nascere dalla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore.

La bozza è stata licenziata al termine di una seduta caratterizzata da polemiche e toni accesi.

Si trattava di un passaggio fondamentale da compiere entro il 31 luglio, in base a quanto previsto dalla legge regionale che ha previsto il graduale slittamento al 2027 dell’istituzione della nuova città.

Ora, l’assemblea costitutiva, entro il 30 settembre, dovrà sottoporre a voto la bozza di statuto.

Il documento prevede la creazione di quattro municipi – due a Pescara (Nord e Sud), uno a Montesilvano e uno a Spoltore – dotati di presidente, Giunta municipale e consiglieri (24 per i municipi più grandi e 16 per quello di Spoltore).





Se la questione della presenza della Giunta municipale ha creato non poche polemiche, un tema su cui non si è trovata la convergenza è quello del nome della città: da un lato chi vorrebbe chiamarla solo “Pescara”, dall’altro chi sostiene il nome “Nuova Pescara”.

Chiusa la partita relativa alla bozza dello statuto, ora si apre una nuova fase che inizierà il 1 agosto e si concluderà il 30 settembre: in questi due mesi l’assemblea costitutiva dovrà valutare la bozza e segnalare eventuali modifiche o migliorie da fare.

“In questa fase, la commissione Statuto – spiega il presidente Enzo Fidanza – avrà un ruolo di supporto e raccoglierà le segnalazioni tecniche che arriveranno”.

La legge regionale, sempre entro il 30 settembre, prevede un’altra scadenza importante: si dovrà provvedere alla fusione di almeno cinque servizi. Se non verranno rispettati gli step imposti dalla norma, salterà lo slittamento al 2027 e la nuova città dovrà nascere nel 2024 con il commissariamento.

Unica voce “contro” durante la votazione, quella del M5S Pescara che ha espresso il proprio voto sfavorevole ed una posizione fortemente critica rispetto a questa scelta.





“Abbiamo votato convintamente contro perché è inaccettabile che si voglia trasformare questa storica fase di passaggio in una vera e propria fiera della poltrona – dichiarano i consiglieri M5S Pescara Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo – il processo di fusione doveva servire a ridimensionare i costi della politica, oltre che a razionalizzare i servizi per i cittadini, non certo a moltiplicare di fatto benefit e privilegi”.

Questa scelta finirebbe con il portare, infatti, alla nomina di 4 Presidenti, 88 consiglieri e 16 assessori solo nei municipi, ai quali andrebbero aggiunti i 32 consiglieri del nuovo comune “centrale” con Sindaco e relativa giunta.

“Tutto questo è fuori da ogni logica e decenza – proseguono Alessandrini, Sola e Di Renzo – ed è il trionfo delle logiche di convenienza personale di tutti quei consiglieri di Montesilvano e Spoltore che vogliono che nulla cambi per mantenere la propria piccola sfera di potere, senza pensare all’interesse generale della nuova città che sta nascendo”.

Il Movimento 5 Stelle Pescara promette battaglia per la seduta dell’Assemblea Costitutiva che dovrà approvare definitivamente la bozza, ribadendo la necessità di tornare ad un’articolazione più snella del nuovo Comune, e coerente con gli obiettivi del progetto di fusione.

“Questa classe politica sta dimostrando di non saper guardare oltre ai propri interessi di quartiere, e di non essere in grado di governare un passaggio storico così delicato. Meglio il commissariamento dei 3 comuni che questo scempio a sfregio dei cittadini”.

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