NUOVO OSPEDALE TERAMO: SINDACATI CHIEDONO INCONTRO PUBBLICO

10 Ottobre 2019 14:38

TERAMO – “Da anni assistiamo ad un intenso dibattito, accentuato nell'ultimo periodo, incentrato sull’individuazione dell’area in cui realizzare il nuovo ospedale di Teramo; la costruzione del nuovo nosocomio viene presentata come la soluzione salvifica per la salute dei cittadini teramani. Il tutto senza comprendere come vengono prese queste decisioni, con quali confronti con il territorio, con quali parametri e valutazioni”.

Non si placa il dibattito intorno alla realizzazione del nuovo ospedale in project financing a Piano d'Accio, e ad intervenire sono questa volta,per la Cgil Giovanni Timoteo, e per la Cisl Fabio Benintendi, che annunciano per il prossimo 31 ottobre 2019 da svolgere presso la sala del consiglio provinciale. Alla stessa saranno invitati la Asl, Istituzioni, rappresentanze politiche ed associazioni con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto diretto dal quale far emergere le soluzioni e le migliori scelte per la sanità teramana.






“È inaccettabile che le deliberazioni che dovranno garantire l’efficienza del sistema sanitario ai cittadini teramani per i prossimi decenni – spiegano i due sindacalisti –  siano affidate ad una ristretta cerchia di decisori presunti 'illuminati'.  Il nostro obiettivo prioritario è ragionare dei tanti bisogni insoluti, dei ripetuti ritardi, delle inefficienze che devono subire i cittadini; delle liste d’attesa sempre più lunghe; della riduzione dei servizi e delle prestazioni nel territorio; di una programmazione inesistente o invisibile”.

“Insomma come organizzazioni Sindacali, consideriamo indispensabile avviare un serio ragionamento sull’idea di sanità che si ha in mente per questa Provincia, che ha avuto, da sempre, il merito di lasciare pochissimo spazio ad una gestione privata di una materia così delicata. Un'impostazione ed un'esperienza che va salvaguardata e consolidata anche nella riorganizzazione della rete ospedaliera. In questo ambito ci interessa capire quali possano essere gli interventi necessari in grado concretamente di aggiornare e moderrnizzare le strutture e i servizi odierni con progetti realmente rispondenti alle esigenze della collettività. Con la consapevolezza che, localizzazione e forma delle strutture ospedaliere che devono ospitare tali attività, discendono da questa programmazione non la precedono. In ogni caso il 31 ottobre sarà l'occasione per avanzare anche le nostre proposte ed avviare un processo decisionale co ndiviso nel territorio”, concludono. 

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