NUOVO PROCURATORE ANTIMAFIA L’AQUILA:
RESTANO IN LIZZA SOLO SGAMBATI E LARONGA

di Gianpiero Giancarli

22 Aprile 2024 10:50

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – Il Consiglio superiore della magistratura ha indicato, dopo attenta valutazione, i magistrati Alberto Sgambati, 66 anni, avvocato generale presso la Procura generale aquilana, e Antonio Laronga, 56 anni, procuratore aggiunto a Foggia, come gli due unici candidati in lizza per  l’incarico di Procuratore della Repubblica distrettuale antimafia all’Aquila.





Il concorso è stato bandito mesi fa in seguito al pensionamento di Michele Renzo. Attualmente la procura della Repubblica è guidata dal reggente Fabio Picuti, anche lui prossimo a nuova destinazione in autunno presso la Cassazione dove è approdata  pure  la collega aquilana Simonetta Ciccarelli. Da questa procura sono andati via anche Stefano Gallo  ora in Corte di appello e Marco Maria Cellini   che opererà al Tar.

Sgambati, dopo aver lavorato al nord, negli anni 80, ha preso possesso dell’incarico di sostituto procuratore presso la pretura all’Aquila, poi,  ha ottenuto, tra gli altri ruoli,  l’importante incarico di Avvocato generale gestendo processi di grande rilievo in corte di appello all’Aquila.





Antonio Laronga, in magistratura dal 1993, è procuratore aggiunto di Foggia. Da oltre vent’anni si occupa di criminalità organizzata e delle mafie foggiane. È autore di saggi e pubblicazioni scientifiche in materia di diritto penale e processuale. È stato condirettore della rivista “La corte d’assise”.

Tra i candidati che erano  inizialmente in corsa altri nomi prestigiosi come Domenico Seccia, sostituto procuratore generale della Cassazione, Gennaro Varone, sostituto procuratore della Repubblica di Roma, Giancarlo Cirielli, anch’egli sostituto procuratore a Roma, Sergio Colaiocco, procuratore aggiunto a Roma, Stefano Gallo, sostituto procuratore all’Aquila (ora in appello), Mirvana Di Serio, procuratore a Lanciano (Chieti), Mario Palazzi, sostituto procuratore a Roma, Annarita Mantini, procuratore aggiunto a Pescara, Simonetta Ciccarelli, sostituto procuratore all’Aquila (ora in Cassazione), Francesco Testa, procuratore europeo delegato, Valentina D’Agostino, procuratore aggiunto ad Ancona.
Scatta ora una complessa istruttoria da parte del Csm con la proposta del candidato ritenuto migliore dalla commissione competente: poi la votazione del Plenum con il via libera anche da parte del ministero della Giustizia. Ci vorranno alcuni mesi prima di sapere a chi sarà affidato l’incarico. Si tratta di una nomina molto ambita in quanto la procura aquilana ha competenza regionale sui fatti di mafia.

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