OFENA, ENPA: “AGITO SECONDO LEGGE, INGIUSTO DISCREDITO”

17 Febbraio 2023 16:27

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – A seguito della denuncia dell’allevatore di Ofena (L’Aquila) Dino Rossi, raccolta nell’articolo “Ofena, Dino Rossi: “Il mio cane prelevato e portato al canile“, l’ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI ODV invia richiesta di rettifica che di seguito riportiamo integralmente.

 

L’articolazione territoriale di EN PA ODV, “Delegazione di Ofena”, è stata contattata da un cittadino che ha visto vagare un cane da almeno il giorno precedente e, preoccupato per la sorte dello stesso, ha chiesto l’intervento della suddetta delegazione.

Proprio perché, come noto, la verifica dell’esistenza del microchip installato al cane, la ricerca del proprietario e la conduzione in canile sono ex lege riservate al Comune unitamente alla Asl territorialmente competenti, la delegata ha diligentemente contattato il Veterinario reperibile di turno per segnalare il fatto e, ancor pi ù diligentemente, ha pubblicato le foto del cane per facilitare il passapaola in caso l’animale avesse un proprietario alla ricerca dello stesso.

 

Dopodiché, come la legge prevede, il cane è stato prelevato dai soggetti all’ uopo incaricati e condotto nel luogo e con le modali tà dai medesi mi riten uti idonei .

 

Dunque, nessun “sequestro” è stato eseguito da EN PA Delegazione di Ofena (anche perché lo strumento cautelare può essere azionato solo dall’Autori tà Giudiziaria e il proprietario avrebbe dovuto azionare il procedimento previsto dal codice di procedura penale per ottenere il dissequestro, circostanza che non risulta perché nessu n sequestro vi è stato). Né ENPA Delegazione di Ofena ha fatto “prelevare” alcuna “prigioniera”, poiché, come noto, si sono semplicemente attivate le procedure previste dalla legge.

 

Non esistono cucce E. N. P.A. dislocate nel territorio di Ofena.





 

I cani che vengono rifocillati dai volontari della Delegazione di ENPA Ofena sul territorio di Ofena sono regolarmente microchippati a nome del Comune di Ofena, sterilizzati e reimmessi sul territorio come da disposizioni del Sindaco.

 

I volontari della Delegazione di EN PA Ofena segnalano prontamente alle autori tà com petenti (Asl, Comune e Carabi nieri ) l’arrivo di nuovi cani vagan ti.

 

I paesi limitrofi ad Ofena come Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Capestra no non hanno cani randagi pericolosi se non cani di quartiere regola rmente reimmessi in quanto docili, con microchi p intestato sempre al Comu ne di appartenenza e sterilizzazione.

 

Quindi non vi sono “cucce sparse per il paese” né “albergo diff uso”. Il Comune tutela i cani al medesimo riferiti e sul territorio vengono reim messi solo i cani socializzati , qui ndi il Comune non è “costretto ad interveni re perché alcuni diventano pericolosi”.

 

La Delegazione ENPA Ofena da tempo chiede alle istituzioni (Comune di Ofena, ASL, Carabi nieri ) maggiore controllo sul territorio, visto il numero elevato di aziende agricole, relativa mente al problema del Randagismo/ Vagantismo.

 





Nonostante la delibera di giunta n.16 del 27/02/ 2019 del comune di Ofena che prevede l’approvazione del progetto Ofena a  6 zampe,  accordo fatto tra Com une, Asl Veteri naria e Enpa Ofena, non sono state attuate ad oggi azioni al fine di arginare il problema del Randagismo / Vagantismo.

 

I volontari della Delegazione ENPA di Ofena, dunque, sono attivi e svolgono encomiabilmente l’opera di assistenza agli animali sul territorio, anche laddove vi sono vuoti amministrativi, quindi “far dirigere questa struttura da persone che conoscono le problematiche del territorio” rivela una assoluta  non conoscenza delle dinamiche sopra illustrate.

A ciò deve aggiungersi che tali lesive affermazioni han nominato la fiducia dei cittadini e dei benefattori che condividevano appelli per adozioni, prestavano volontariato, si iscriveva no quali soci, decrementato le risorse umane ed economiche dell’Ente.

 

Non solo. Un servizio non suffragato da alcun dato obiettivo facilmente reperibile contattando l’Associazione o anche  il Comune di Ofena o la Asl, limitandosi a riportare accuse diffamatorie di un soggetto. Ne discende che quanto sopra illustrato è ancora più dannoso se la sua  diffusone  avviene  senza  alcuna Vostra verifica di quanto pubblicato, e se proviene dal Vostro sito che si fregia di svolgere un ‘attività finalizzata alla ricerca della verità, informazione e  critica costruttiva. Il credito di ciò che proviene e viene diffuso con le Vostre pubblicazioni che hanno particolare rilevanza regionale, in questo caso, entrando nella sfera conoscitiva di soggetti che accolgono con limpidezza quanto da Voi trasmesso, ha portato ingiusto discredito ad ENPA ODV proprio su un territorio dove svolge con grande impegno  e sforzi  l’attività  benemerita   di  tutela  degli  animali.

 

Per tutte le ragioni sopra illustrate, EN PA ODV – portatore dell’interesse diffuso della collettività alla tutela degli animali e del sentimento di pietà che per essi si prova ed avendo come scopo statutario la tutela di uno specifico interesse tutelato anche dalla norma penale, ed altres1, avendo fatto il sodalizio della protezione degli animali quale scopo pri mario della propria attività –  chiede formal mente e ad ogni effetto di legge, che la S.V. voglia procedere all’attuazione del diritto di rettifica  dell’articolo in oggetto.

Carla Rocchi n.q. Pres.

ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI ODV

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