OFENA: PROGETTO CAVA DA DUE MILIONI DI METRI CUBI. SOA, “OPERA DEVASTANTE”

1 Aprile 2022 14:54

L'Aquila - Abruzzo, Cronaca

L’AQUILA – Un progetto per realizzare una cava da 2 milioni di mc a Ofena in provincia dell’Aquila, in località Collelungo, è stato depositato alla Regione Abruzzo dalla società Umt Service, per ottenere la Valutazione di Impatto Ambientale.

“Il volume è dell’ordine di grandezza di quello della piramide di Cheope in Egitto, giusto per dare l’idea della vastità dell’intervento. I numeri lasciano senza parole: 2 milioni di mc in volume, 4,45 milioni di tonnellate di materiale da scavare, 13.921 viaggi di camion all’anno, 8 carichi l’ora. Il tutto per 10 anni di attività”,  rivela in una nota Massimo Pellegrini, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese.

“Si tratta dell’ennesimo progetto di cava presentato in mancanza, da oltre 40 anni, di un Piano cave regionale. Il territorio in questione è caratterizzato da un paesaggio straordinario, quello della conca di Ofena-Capestrano e del fiume Tirino, che fa da porta d’ingresso al Parco nazionale del Gran Sasso. Non si può continuare a bucare l’Abruzzo reiterando gli errori del passato peggiorandoli. Le cave esistenti nella conca di Ofena, da quelle abbandonate a quelle in attività ormai autorizzate vanno o riqualificate immediatamente oppure progressivamente chiuse. Non si devono autorizzare altri interventi in aree così delicate”, si legge ancora nella nota.

“Nella Conca di Ofena nidificano specie rarissime di passeriformi e di rapaci che subirebbero un impatto negativo da questo ennesimo progetto. Il sito è importante per ricaricare la falda acquifera del fiume Tirino che oggi disseta la val Pescara. Tutto attorno sono nate attività turistiche che fanno trekking, passeggiate, serate a tema in natura o per visitare antichi insediamenti pastorali come le pagliare. Il fiume Tirino è un attrattiva incredibile. A poche centinaia di metri dalla cava ci sono vigne di aziende tra le più importanti del settore vinicolo conosciute in tutto il mondo, alcune delle quali impiantate da pochissimi anni. Le cantine sono meta di visitatori anche dall’estero. Basti pensare alle polveri di un intervento così rilevante che effetto possono fare sulle viti e sui visitatori… O al traffico continuo di camion, con il contorno di emissioni e rumore. Non si può fare del territorio tutto e il suo contrario. Facciamo appello a tutti coloro che hanno a cuore la conca di Ofena-Capestrano per fermare questo progetto. Le osservazioni devono essere presentate entro il 21 aprile al Comitato V.I.A. Chiunque può depositare opposizioni”, conclude la nota.

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