OFFICINA ITALIA L’AQUILA, LEGNINI SU RICOSTRUZIONE: “FONDI PNRR ANCHE CONTRO SPOPOLAMENTO”

3 Luglio 2021 18:14

L'Aquila: Terremoto e Ricostruzione

L’AQUILA – “Un miliardo e 800 milioni di euro per i due crateri, 2009 e 2016, per interventi aggiuntivi ai fondi del terremoto e del Pnrr, è una risorsa molto importante: lo ha detto Giovanni Legnini, Commissario Straordinario alla Ricostruzione del centro Italia, intervenuto a Officina Italia, all’Aquila, a Palazzo dell’Emiciclo.

“Sono fondi per opere complementari, allo scopo di rendere i territori più attrattivi e contrastare, tra gli altri obiettivi, lo spopolamento, il tema trattato anche da Officina Italia. Una scelta che non era scontata da parte del Governo e Parlamento. Si apre il tema dell’integrazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con la ricostruzione. Il Governo sta decidendo in questi giorni quale dovrà essere il modello di governance. Le linee di intervento nel fondo complementare sono il figlio legittimo del progetto Ape (Appennino Parco d’Europa), che ora deve crescere per interpretare una nuova stagione di rinascita. Si sta producendo uno sforzo enorme su questi territori, è un momento in cui tutte le istituzioni, le imprese e le comunità dovranno agire”.

Continua il Commissario, anche con toni coloriti: “Questo non è un territorio ‘sfigato’ per quello che gli è successo, ma pieno di ricchezze. Il centro Italia non ha mai avuto una occasione del genere. A partire dall’area dei due crateri l’opportunità e’ storica ed e oggi”.

“Le aree interne e appenniniche devono essere una priorità nazionale – ha detto Guido Castelli, assessore della Regione Marche, intervenendo al convegno di Officina Italia ‘Recovery Plan, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza’ – Il tema dei temi è il rilancio delle aree interne, con la necessità di stabilire una governance plurilivello con l’alleanza tra Regioni. La lungimiranza dei governatori, che pensino sia al sisma sia all’ordinario, genera consapevolezza della natura nazionale della problematica delle aree interne” ha concluso Castelli.

“La squadra tra le regioni dell’Italia centrale è la forza della ricostruzione”, lo ha detto la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, intervenuta a ‘Officina Italia – L’Aquila rinasce”.

“La crisi economica e sociale della pandemia si somma al problema della ricostruzione, ma nell’ultimo anno c’è stata un’accelerazione della ricostruzione grazie alla collaborazione interregionale e con la struttura Commissariale. Grazie al Recovery Plan siamo riusciti a ottenere risorse importantissime per opere complementari alla ricostruzione. Alle Regioni Marche, Umbria e Abruzzo si sono unite Lazio e Toscana, a partire dai progetti sulle infrastrutture”. ‘Officina Italia’, promossa da Carsa e Fondazione Symbola, affronta il tema di un rapporto più equilibrato e sostenibile tra aree urbane e quelle investite da processi di declino demografico, economico e sociale. Nel passato, ha aggiunto Tesei, “l’andare in ordine sparso ha provocato l’isolamento delle aree interne, di cui ancora oggi si soffre. L’attuale cambiamento di visione, che porta al gioco di squadra, sta facendo progredire le regioni del centro e ha portato l’Abruzzo tra le regioni in transizione. Abbiamo aperto tavoli di confronto tra le regioni dell’Italia centrale, soprattutto per progetti strategici di collegamenti infrastrutturali, per colmare il gap dell’isolamento stradale. Altro tema da affrontare è lo sviluppo economico. Le immissioni del Recovery sono l’occasione. Anche le filiere dell’industria devono superare i confini regionali, come nel settore del mobile che abbraccia un’area tra Umbria e Marche”.

Futuro della ricostruzione e rilancio dell’Appennino centrale sono i temi di Officina Italia. “È una partita che non si vince da soli, c’è bisogno della condivisione di risultati e progetti – ha detto Fabio Renzi, segretario generale Fondazione Symbola – Con il recovery Plan arrivano fondi che danno il senso economico e sociale alla ricostruzione. Un miliardo e 800 milioni di euro per i due crateri dà la misura del nuovo modo integrato di progettare gli interventi di ricostruzione strutturale e sociale”.

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