OMICIDIO L’AQUILA: INDIZI IN ABITAZIONE, INTERROGATO OPERAIO, HA UN ALIBI

10 Dicembre 2019 19:37

L'AQUILA – Una giacca bucata, attrezzi e piantine di marijuana: tutto nella casa di un operaio edile di 55 anni, aquilano, lasciava pensare a un collegamento con l'omicidio di Paolo D'Amico, dipendente Asm, l'azienda municipalizzata del'Aquila che si occupa di ambiente e raccolta dei rifiuti,  trovato morto nella sua casa di Barisciano.

Come riporta Il Messaggero, per i carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale dell’Aquila giovedì scorso sembrava essere arrivata una importante svolta sull’omicidio ma gli indizi, a seguito di una perquisizione domiciliare in zona est della città, nell’abitazione dell'operaio che non avrebbe nascosto la conoscenza di D’Amico, si sono rivelati infruttuosi. 





L’indiziato è stato subito trasferito negli uffici del Reparto operativo per essere sottoposto ad un lungo interrogatorio al termine del quale l’operaio avrebbe chiarito tutti i dubbi, a cominciare dall’alibi nel giorno e nelle ore in cui all’interno dell’abitazione di Paolo D’Amico, qualcuno aveva deciso di compiere l’efferato omicidio.

Si continua a seguire la pista del movente economico, forse un prestito non onorato e, atal proposito, sono stati ascoltati nuovamemte i familiari di D'Amico che però hanno riferito di non sapere nulla circa possibili problemi economici.

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