OMICIDIO STRADALE A MONTEREALE: ROMENO TACE E RESTA IN CELLA, OGGI L’ADDIO ALLE DUE VITTIME

di Gianpiero Giancarli

6 Dicembre 2023 20:31

L'Aquila - Cronaca

MONTEREALE – L’italiano lo mastica poco al punto che in futuro potrà servire un interprete ma non è per questo che il 28enne romeno Ionut Borcea, arrestato per duplice omicidio stradale, ha fatto scena muta dal gip Marco Billi in occasione della convalida del fermo di polizia giudiziaria.

La Fiat Panda, da lui guidata,  infatti, sabato scorso si è scontrata con una Y10 a Montereale (L’Aquila) sulla statale  260‘Picente’ e, causa della violenza dello schianto, sono morti due coniugi di 81 anni. L’uomo è stato arrestato  anche perché sarebbe stato riscontrato in lui un tasso alcolemico superiore al limite.





Ieri, su scelta del suo legale, Monica Badia,  lo straniero si è avvalso della facoltà di non rispondere e il giudice ha comunque convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri decidendo la permanenza in carcere dell’uomo che sta in Italia da pochi mesi e si è finora arrangiato a fare più lavori occasionali.

Secondo una prima ricostruzione la Panda avrebbe invaso la corsia opposta andando a sbattere contro l’auto sulla quale viaggiava la coppia. Il conducente della Y10, Albino De Vecchis, è morto sul colpo, la moglie, Filomena Croce, è stata estratta viva dalle lamiere e trasportata in ospedale in condizioni critiche. Operata d’urgenza è  poi spirata.

Sulla stessa strada e con una dinamica tragicamente simile, nel 2019, perse la vita la loro nipote Serena Durastante: la sua auto si scontrò con un’altra condotta da un giovane con tasso alcolemico oltre i limiti il quale, arrestato per omicidio stradale, patteggiò poi tre anni e mezzo di reclusione.





Oggi pomeriggio, 7 dicembre, sono previsti i funerali della due vittime nella chiesa parrocchiale di Marana di Montereale dove la comunità è stravolta per quanto accaduto. Le parti civili sono assistite dagli avvocati Ernesto e Massimiliano Venta.

Una vicenda talmente assurda che anche il ministro Matteo Salvini è intervenuto  due giorni fa commentando  che “non è possibile vedere sterminata una famiglia così. Carcere e via la patente per questo assassino”.

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