“OPERAIO COSTRETTO AD URINARSI ADDOSSO”: ARCHIVIATA QUERELA SEVEL PER DIFFAMAZIONE

25 Settembre 2020 15:51

LANCIANO – Archiviato il procedimento penale nei confronti del dipendente Sevel che si era urinato addosso durante l’orario di lavoro perché non autorizzato ad andare in bagno.

A renderlo noto il sindaco Usb, che annuncia come il Gip del Tribunale di Lanciano, lo scorso 22 settembre, abbia messo la parola “fine” alla vicenda che ha coinvolto Fabio Cocco, lavoratore e sindacalista Usb.

In sede civile, a favore del lavoratore si erano espressi sia il Tribunale di Lanciano sia la Corte d’Appello dell’ Aquila, condannando la Sevel ad un risarcimento del danno e al pagamento delle spese processuali.

“Era invece rimasta in sospeso – ricorda Usb – la querela per diffamazione aggravata a mezzo stampa che Sevel aveva depositato in Tribunale cercando una sorta di sua difesa asserendo che il fatto riportato da tutti gli organi di stampa e dai media nazionali, a differenza di quanto raccontato da lavoratore e sindacato, non fosse mai accaduto”.





“I fatti, le testimonianze, le relative sentenze, restituiscono al lavoratore coinvolto parte della dignità che questa vicenda ha inevitabilmente leso, aggravate anche da una querela completamente infondata che non ha fatto altro che aumentare lo stress psicologico e morale del lavoratore”.

“Finalmente crediamo a questo punto che la vicenda sia conclusa, ci saremmo aspettati delle scuse da parte della Direzione aziendale Sevel invece ci siamo ritrovati a doverci difendere da una querela con accuse calunniose. Abbiamo sempre riposto fiducia nella Giustizia, e nel lavoro dei nostri legali Diego Bracciale e Arturo Salerni di USB nazionale che ringraziamo per il loro lavoro e la loro professionalità, i quali stanno già lavorando ad una circostanziata denuncia per calunnia”.

“Un ringraziamento va anche ai lavoratori che con la loro testimonianza hanno permesso la giusta e veritiera ricostruzione dei fatti. Con la speranza che fatti simili non accadano mai più”.

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