ORA LEGALE PROROGATA DI UN MESE, SCATTA APPELLO, “RISPARMI PER 70 MILIONI DI EURO”

12 Ottobre 2022 08:42

Regione - Cronaca

ROMA – Prorogare l’ora legale almeno fino al 30 novembre, per ottenere un risparmio di 70 milioni di euro. È stato appena pubblicato sulla rivista Lancet Regional Heath Europe l’appello al Governo lanciato dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e Consumerismo No Profit insieme ai rappresentanti delle istituzioni e della società civile, corredato da 58.000 sottoscrizioni di cittadini raccolte in una sola settimana grazie ad una petizione sul sito change.org, finalizzato a prorogare l’ora legale in Italia.

Nell’appello Sima, Consumerismo, esperti, rappresentanti della politica, delle istituzioni e della società civile chiedono al Governo una temporanea sospensione del passaggio all’ora solare almeno fino al 30 novembre.





I risparmi indicati dai promotori dell’appello si riferiscono all’ora legale su 12 mesi, in base alle attuali tariffe stabilite dall’Arera, ovvero 0,66 centesimi a Kwh: 500 milioni di euro all’anno. D’altronde lo stesso gestore Terna a marzo scorso aveva calcolato che nei sette mesi di vigenza dell’ora legale ci sarebbero stati minori consumi per 420 milioni di kWh (equivalenti al fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie). Con un beneficio anche per l’ambiente pari a 200 mila tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera.

“Dal 2004 il nostro Paese – sottolineava lo stesso comunicato – con l’ora legale ha risparmiato oltre 1,8 miliardi di euro e 10,5 miliardi di kWh di elettricità». I risparmi di energia aggiuntivi tra novembre e marzo, se fosse in vigore l’ora legale, secondo i calcoli non ufficiali di Terna sarebbero pari a 300 milioni di kwh. E ovviamente, essendo le giornate di dicembre-gennaio e febbraio di per sé avare di luce solare, i risparmi sarebbero concentrati soprattutto sui mesi di novembre e marzo. Di qui la stima di almeno 70 milioni di euro, in base alle attuali tariffe della luce, per ognuno dei suddetti mesi”.

Un provvedimento analogo a quello sperimentato negli USA nel 2007, quando l’ora legale fu prorogata per 4 settimane, consentendo un documentato risparmio energetico. Prolungare la durata dell’ora legale consentirebbe un risparmio energetico pari a oltre 500 milioni di euro all’anno grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica, e un taglio alle emissioni climalteranti per un totale di 200mila tonnellate di CO2 all’anno, con conseguenze positive sulla salute umana – spiega Sima.





“La proroga dell’ora legale, almeno in via transitoria per 30 giorni, sarebbe un provvedimento di semplice attuazione che garantirebbe risultati certi e misurabili, nel contesto del caro-bollette e dei comportamenti anti-spreco richiesti ai cittadini col decreto appena approvato dal Mite, lasciando al prossimo esecutivo il compito di verificarne anche in sede europea l’opportunità del mantenimento permanente” dichiara Alessandro Miani, presidente Sima.

“Con la pubblicazione dell’appello su una prestigiosa rivista come Lancet sono state condivise con la comunità scientifica internazionale le motivazioni strategiche – in termini di risparmio energetico, benefici per l’ambiente, il clima e la salute umana – che sono alla base della proposta di prorogare la durata dell’ora legale, come previsto dal Parlamento e dalla Commissione Europea che hanno lasciato ai Paesi membri la facoltà di disciplinare lo stop al doppio cambio di orario annuale nei Paesi UE” aggiunge Miani.

Tra i firmatari dell’appello figurano il sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania ed ex Euro-parlamentare Nicola Caputo, Luigi Gabriele (Presidente di Consumerismo No Profit), Luca Levrini (Presidente della Fondazione Alessandro Volta), Francesco Schittulli (Presidente LILT), Annarita Corrado (Dirigente Scolastica e Presidente del Consiglio Comunale di Maglie), e l’epidemiologo Prisco Piscitelli (Vicepresidente SIMA

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