ORGANIZZA FESTA DI LAUREA MA E’ IN RITARDO CON ESAMI: GIOVANE ABRUZZESE SUICIDA A BOLOGNA

9 Ottobre 2022 09:14

Pescara - Cronaca

PESCARA – Prima organizza la festa di laurea, poi si toglie la vita.

Una tragedia che al momento non trova spiegazioni se non nella disperazione, quella che ha per protagonista un ragazzo pescarese di appena 23 anni, che si sarebbe tolto la vita lanciandosi dal Pontelungo a Borgo Panigale, Bologna.

Il suo corpo è stato trovato nelle acque del fiume Reno, intorno alle 7 di mattina, due giorni fa. Ad allertare le forze dell’ordine sono stati alcuni operai al lavoro sul ponte dove sono in corso interventi di recupero e riqualificazione.





Sul posto sono intervenuti gli investigatori della Squadra Mobile della Polizia, la Scientifica, i Vigili del Fuoco e il 118.

In un primo momento le forze dell’ordine si sono concentrate su un punto specifico a ridosso del ponte, dove è stato trovato anche un materasso abbandonato, coperto da un lenzuolo bagnato e sporco di sangue.

Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti, poi, una volta risaliti all’identità del giovane e sentiti diversi testimoni, tra amici e colleghi di università, si sarebbe fatta spazio la ricostruzione più accreditata, quella del gesto estremo. La procura, intanto, ha disposto nei prossimi giorni l’autopsia che stabilirà con certezza la causa del decesso.

Il ragazzo aveva annunciato a parenti e conoscenti che il suo percorso di studi in Giurisprudenza stava per concludersi, con la discussione della tesi prevista proprio nella giornata del 7 ottobre, tanto che stavano arrivando in città dall’Abruzzo proprio per festeggiare insieme a lui. Ma gli accertamenti effettuati all’università hanno fatto emergere come fosse molto lontano dall’obiettivo della laurea.





Non avrebbe retto alle aspettative, secondo quanto è stato possibile ricostruire attraverso tutti i tasselli che si è riusciti a comporre, percorrendo le pieghe di una giovane esistenza segnata dal dolore di non riuscire a superare ostacoli apparentemente insormontabili.

Una vicenda che ha catapultato un’intera famiglia, pronta a festeggiare una festa di laurea, in una tragedia.

Solo un anno fa un dramma simile aveva travolto un’altra famiglia abruzzese quando, apparentemente per gli stessi motivi un altro ragazzo abruzzese di 29 anni, sempre del Pescarese, si era tolto la vita  lanciandosi dal ponte in via Stalingrado, ancora a Bologna.

Anche lui aveva detto ai genitori di raggiungerlo a Bologna, per andare poi insieme a Forlì, dove avrebbe discusso la sua tesi di laurea. Poi il salto nel vuoto.

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