ORSI SULLA A25, SAMMARONE, “PASSAGGIO CERTO”, “COLLABORAZIONE CON SDP PER BARRIERE”

OGGI SOPRALLUOGO NEL TRATTO DI CARRITO ALLA PRESENZA DEL DIRETTORE DEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO E DEI VERTICI DELLA CONCESSIONARIA STRADA DEI PARCHI. IL COLONNELLO RIVELA: SEGNALAZIONE FATTA DA UN AUTOMOBILISTA, SIAMO IN SINTONIA CON SOCIETA’ DEL GRUPPO TOTO

7 Aprile 2021 07:32

AVEZZANO – “La segnalazione del passaggio dell’orsa Amarena e dei suoi quattro cuccioli è avvenuta venerdì mattina, da parte di un automobilista in transito che ha contattato un nostro guardia parco, all’altezza del tratto di Carrito, in direzione di Pescara, poco prima della galleria per Cocullo. E non abbiamo motivo di dubitare della veridicità e attendibilità del fatto. Lavoreremo insieme a Strada dei Parchi per adottare iniziative efficaci”.

A rivelarlo ad Abruzzoweb è Luciano Sammarone, direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), colonnello in aspettativa dei Carabinieri Forestali, che interviene in merito alla vicenda  dell’attraversamento, pericolosissimo per gli automobilisti e per gli orsi, dell’autostrada A25. Dopo la non sicura passeggiata, l’orsa Amarena e i suoi cuccioli ora sono al sicuro a Villalago, che è il suo areale prediletto, dentro i confini dell’area protetta.

Ma sul caso, diventato di interesse nazionale, nonostante non ci siano ancora prove certe, emerge “la piena sintonia” tra il Pnalm e Strada dei Parchi, Spa del gruppo abruzzese Toto, concessionaria delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25: come conferma lo stesso direttore del Parco, oggi sarà effettuato un sopralluogo con i responsabili di Sdp per individuare il punto in cui è avvenuto l’attraversamento e fare le conseguenti verifiche.

Le parti quindi lavoreranno insieme e questo dopo che la società concessionaria con una nota aveva definito “presunto”, il passaggio visto che “non è stato segnalato né dal nostro personale presente in Autostrada, né dalla Polizia Stradale, né dai nostri utenti. In passato, vale a dire già nel 2017, c’è stato un falso avvistamento di orsi proprio in quest’area”. Anche se i vertici di Sdp subito si sono messi a disposizione mettendo nero su bianco “le buone intenzioni”.

A rendere noto l’attraversamento degli orsi non è stato, va però ricordato, il Pnalm, ma il Wwf con un comunicato stampa di sabato scorso in cui si sollecita Strada dei Parchi a realizzare “sottopassi, ponti sopraelevati o recinzioni”, ricordando l’orso ucciso sulla Roma-L ’Aquila nell’aprile 2013 e quello travolto da un autocarro la notte del 2 maggio 1991 nei pressi del casello di Cocullo.

Sammarone rivela anche che il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, “sta attivando gli opportuni passaggi istituzionali”, per sollecitare il Ministero delle Infrastrutture ad accordare le risorse economiche per la collocazione, con somma urgenza, di reti adeguate anti-passaggio di fauna selvatica, alte cioè almeno un paio di metri, nel tratto del Carrito, per circa 1,5 chilometri per ciascuna direzione di marcia dell’autostrada.

Una richiesta che fa il paio con quanto sostenuto dalla società che ricorda nella sua nota che “ha da tempo sottoposto al Ministero, un progetto per l’installazione lungo tutto il tracciato delle autostrade A24 e A25 di quattro tipi di recinzioni per evitare, selettivamente, il passaggio delle diverse specie animali che popolano i 3 Parchi Nazionali e le varie aree attraversate dalle autostrade”.

Non dimenticando di ricordare che “il nuovo Piano economico finanziario (Pef) comprende anche circa 120 milioni di euro dedicati alle recinzioni, di cui 32,6 milioni dedicati agli interventi più urgenti”. Un Pef dal valore di circa 3 miliardi di euro per la messa in sicurezza antisismica dell’attuale tracciato, che però attende da otto anni l’approvazione del Ministero per l’adeguamento sismico di A24 e A25.

Tornando alla questione dell’effettivo attraversamento dell’orso il direttore Sammarone tiene a sottolineare che “l’orsa Amarena non è dotata di radio-collare, e all’esito di un primo sopralluogo non abbiamo trovato tracce, vista anche l’estensione del tratto interessato, che andrebbe battuto metro per metro. In ogni modo è certo che l’orsa Amarena frequenta quell’area, e in quei giorni si sono registrati danni provocati dall’orso in un pollaio di Carrito. La fonte dell’informazione è attendibile”.

In ogni modo sottolinea con forza Sammarone, “gli interessi dell’ente che rappresento e quelli di Strada dei Parchi, mai come in questo caso coincidono: è comune urgenza garantire la sicurezza degli automobilisti e la tutela delle specie protette, e questo obiettivo si può centrare solo realizzando barriere adeguate”.

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