ORTONA NEL COMITATO RISTRETTO SINDACI ASL CHIETI: “LANCIANO SOSTITUITA PER ACCORDI DEL PD”

15 Dicembre 2021 07:55

Chieti: Politica

CHIETI – Con la riorganizzazione del Comitato ristretto dei sindaci della Asl di Chieti, e la designazione del sindaco Leo Castiglione, Ortona prende il posto di Lanciano.

Ha gìà generato malumori nel centrodestra l’esito dell’Assemblea dei sindaci che si è riunita ieri all’Auditorium Cianfarani per procedere alla ricomposizione del Comitato ristretto, a seguito delle amministrative di Lanciano che hanno visto l’elezione del sindaco Filippo Paolini, che ha riportato il centrodestra alla guida del Comune dopo 10 anni di centrosinistra targata Mario Pupillo.

I primi cittadini presenti alla votazione hanno designato il sindaco Leo Castiglione come quinto componente dell’organismo: 35 i votanti e due candidati, Castiglione e Donatello Di Prinzio, sindaco di Guardiagrele. Ortona si è affermata con 354 preferenze, cifra ricavata attraverso il voto ponderato (ogni comune esprime preferenze diverse).

Se per il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, presidente del Comitato Ristretto dei sindaci della Asl di Chieti, l’elezione di Castiglione “è una risposta a un territorio che non era rappresentato in questo organo esecutivo, dal centrodestra, Antonio Tavani, portavoce di Fratelli d’Italia per la provincia di Chieti, sottolinea: “Nulla di personale con Leo Castiglione con il quale peraltro abbiamo un rapporto di grande collaborazione istituzionale. Ma quello che è successo oggi ha dell’inverosimile, e conferma la volontà del Pd e dei suoi sindaci di procedere in ogni dove a colpi di alzate di mano e di maggioranza politica, checché ne dica qualche ‘civico’ invece perfettamente schierato, come il sindaco di Atessa”.

“Anche una semplice richiesta di sospensione di dieci minuti al fine di trovare ‘tra tutti i sindaci’ un più articolato e gratificante (per i territori) accordo, una intesa politica che rappresentasse l’intero territorio, è stata messa a votazione ponderata e bocciata. L’unica logica percorribile dal punto di vista istituzionale sarebbe stata quella di sostituire Pupillo con Paolini, Lanciano con Lanciano, all’esito delle votazioni di Lanciano. E questo sarebbe probabilmente accaduto se avesse vinto Leo Marongiu“, osserva ancora.

“Ma il Pd si è bellamente sconfessato su quello che aveva deciso appena qualche mese addietro, e quindi oggi Lanciano non ha più titolo di essere rappresentata nel Comitato dei Sindaci della Asl, evidentemente perché non c’era più un sindaco gradito. Quindi la sanità della Frentania non deve essere difesa dal sindaco del suo ‘Capoluogo’ e da un vasto comprensorio che non può essere rappresentato solo da Atessa, ma deve essere appaltata nell’idea del Pd ad una parte politica dell’assemblea che fa accordi distanti dalla tutela degli interessi dei cittadini. Ne prendiamo tristemente atto”.

“Il Pd ha proceduto alla surroga di Lanciano con…Ortona, e solo grazie ad un numero minimo legale raggiunto in extremis e dopo un appello rocambolesco. Trentacinque su trentacinque necessari. La domanda è: ‘si è parlato di Sanità e di Ospedali? No, di seggiole e probabilmente accordi per le imminenti Provinciali'”.

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