OSPEDALE ATRI: PROSPERI (PD), “TROPPI TAGLI, ADESSO REPARTO OCULISTICA FARA’ SOLO VISITE”

21 Ottobre 2023 16:10

Teramo - Politica, Sanità

ATRI – “Un reparto che farà solo le visite. Un colpo devastante per il nostro ospedale, visto che l’oculistica del San Liberatore rappresenta un’eccellenza sul territorio, ma soprattutto perché segue altri tagli importanti come quello subito da Pediatria, Cardiologia e Urologia. Avevamo avvisato più volte il sindaco Piergiorgio Ferretti di queste eventualità sia prima delle elezioni che in campagna elettorale. Ma il primo cittadino ha fatto sempre spallucce. Ha sempre detto che era tutto a posto. Che eravamo noi dell’opposizione a buttare benzina sul fuoco. Ecco il risultato”.

Lo afferma Alfonso Prosperi, capogruppo dell’opposizione in consiglio comunale di Atri (Teramo), sul tema di cui si è discusso ieri pomeriggio nel corso dell’iniziativa del Pd abruzzese ad Atri dal titolo “La salute prima di tutto. Per una sanità pubblica, universale e territoriale”, alla quale è intervenuto anche Luciano D’Amico, candidato alle regionali del prossimo anno, insieme alla responsabile nazionale Marina Sereni e a dirigenti e amministratori si sono confrontati sulle prospettive davanti alle quali ci si trova in Abruzzo, circa la qualità dei servizi e il primato della sanità pubblica.





In particolare, i cittadini della città ducale e del comprensorio, si sono risvegliati con l’ennesima amara sorpresa: un nuovo taglio fatto ai danni dell’ospedale San Liberatore. Dopo pediatria, cardiologia e urologia, adesso è la volta di oculistica. Lo certifica una delibera della giunta regionale del 17 ottobre scorso sulla quale si legge chiaramente che l’attuale Uosd (Unità Operativa Semplice Dipartimentale) di oculistica atriana viene declassata a semplice servizio.

Prosperi, per altro, ricorda i tempi bui della pandemia, durante la quale il San Liberatore fu trasformato in ospedale Covid dalla sera alla mattina: “Un grande sacrificio affrontato con dignità e forza da tutto il personale che, dissero gli amministratori locali, sarebbe stato ricompensato attraverso un potenziamento dell’ospedale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: si sta smantellando un poco alla volta un patrimonio non solo sanitario, ma anche culturale ed economico del nostro territorio”.





Rincara il segretario del Pd: “Mi chiedo dove sono andati a finire i grandi paladini della sanità atriana. Quelli che facevamo i cortei facendo volare palloncini e chiamando alla rivolta. Se c’è qualcuno che sta alzando palloni (nel senso di bugie) da diversi anni a questa parte sono i rappresentanti di questo centrodestra incompetente e sprovveduto”.

Per il consigliere regionale Dino Pepe ad essere sotto attacco è l’intera sanità teramana: “Non può essere altrimenti, visto che con la delibera approvata qualche giorno fa Marsilio e i suoi assessori non hanno stabilito nessun Dea di secondo livello per Teramo; hanno fatto scomparire il Dea di primo livello promesso a Giulianova ed hanno declassato Sant’Omero ed Atri tagliando unità operative e primari”.

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