OSPEDALE CHIETI, TROVATA INTESA PER PRONTO SOCCORSO: SCONGIURATA CHIUSURA GERIATRIA

28 Giugno 2022 16:13

Chieti - Sanità

CHIETI – Alla fine, la soluzione è stata trovata per il Pronto Soccorso dell’ospedale di Chieti.

È scaturita questa mattina nel corso di una riunione alla quale hanno preso parte la Direzione strategica della Asl al completo, con Thomas Schael, Angelo Muraglia e Giovanni Stroppa, il direttore del Dipartimento di Medicina Francesco Cipollone e altri dirigenti, che si sono confrontati, numeri alla mano, sulle azioni possibili da intraprendere per compensare la carenza di medici.

La mano tesa arriva dallo stesso Dipartimento, che si è impegnato a coprire almeno 30 turni al mese, fino al 15 settembre, con personale dei reparti di Medicina 2, Clinica Medica e Geriatria, preservando quest’ultima dal rischio di accorpamento temporaneo che si era profilato qualche giorno in mancanza di  alternative.

“Il nostro obiettivo era e resta garantire continuità e qualità alle prestazioni in urgenza – ha tenuto a sottolineare il direttore generale Asl Thomas Schael – senza voler per questo penalizzare altre unità operative.  Abbiamo autorizzato il regime delle prestazioni aggiuntive per remunerare i medici che andranno a coprire i turni in Pronto Soccorso, approdando a una soluzione che ci permette di alleggerire la sofferenza dell’ospedale di Chieti almeno per tutta l’estate. Continueremo, comunque, nella ricerca di medici da assumere che finora non ha avuto alcun esito, visto che gli avvisi già emanati sono andati deserti”.

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Mauro Febbo ha dichiarato in una nota: “La soluzione trovata per evitare l’accorpamento di Geriatria sembra al momento la migliore possibile vista la situazione che si è venuta a creare nell’ospedale di Chieti. Una situazione figlia di un’emergenza vera e propria che riguarda il Pronto soccorso e che rappresenta una priorità assoluta da risolvere. Con la nuova organizzazione, infatti, al Pronto soccorso confluiranno i medici di altri reparti, non solo Geriatria, in modo che con 2 turni aggiuntivi possano coprire le necessità dell’area emergenza senza pesare sull’organizzazione del nosocomio. Ribadisco che in ogni caso la situazione del Pronto soccorso era la prima cosa e un modo per risolvere, seppur temporaneo, andava trovato assolutamente per supportare il difficile lavoro dei medici attualmente in organico. Va sottolineato però che i problemi non riguardano solo il nosocomio teatino ma sono comuni a tante strutture in tutta Italia. Basti ricordare i tanti avvisi pubblici per i posti vacanti nell’area dell’emergenza urgenza che costantemente rimangono deserti. In particolare poi, nella nostra regione, le problematiche affondano le radici nel tempo: l’attuale pianta organica infatti è stata approvata dalla precedente amministrazione regionale e di fatto è ampiamente sottodimensionata rispetto alle reali necessità e ai bisogni dei cittadini che quotidianamente si rivolgono al Clinicizzato di Chieti. Il Pronto soccorso resta la porta di accesso alle esigenze di un ampio bacino demografico e risolvere le criticità che lo investono resta il primo punto dell’agenda e questa soluzione, al momento, sembra la più sensata”.

La decisione scaturita dal vertice di questa mattina è stata poi comunicata al sindaco Diego Ferrara nel corso della riunione del Comitato ristretto dei sindaci della stessa Asl riunito questa mattina per un confronto su alcuni temi di politica sanitaria, a partire dall’affanno vissuto nell’Area Emergenza in tutti gli ospedali.

Allo stesso primo cittadino del Capoluogo è stata anche consegnata la mappa con gli interventi previsti per il riordino del “SS. Annunziata”, che vale 60 milioni di investimenti. Il progetto di dettaglio verrà inviato al presidente Marco Marsilio e all’assessore Nicoletta Verì il prossimo 15 luglio, e subito dopo illustrato al Comitato ristretto dei Sindaci.

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