OSPEDALE L’AQUILA: CENTRO SCLEROSI MULTIPLA AL DELTA 7, OLTRE MILLE PAZIENTI IN TRATTAMENTO

25 Marzo 2021 07:46

L’AQUILA – Il centro malattie demielinizzanti si trasferisce nei locali del Delta 7 dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

Attivo nell’ospedale del capoluogo già dai primi anni ’80, il centro è un’eccellenza regionale che si occupa di diagnosi e terapia della Sclerosi multipla.

Il “cambio sede”, rimandato diverse volte negli anni, si è concretizzato circa un mese fa, nella struttura gravemente danneggiata dal sisma 2009 e tornata completamente operativa dopo i lavori di adeguamento.

“I lavori erano già terminati da tempo ma abbiamo dovuto aspettare ancora un po’ a causa di diversi impedimenti legati all’emergenza covid”, spiega ad AbruzzoWeb il dottor Rocco Totaro, neurologo responsabile del Centro dove opera dai primi anni ’90.

Un centro di riferimento anche fuori dai confini regionali: “Ad oggi abbiamo circa 1.200 pazienti, di cui circa un migliaio in trattamento, e di questi il 30% arriva da fuori regione”.

Nella struttura lavorano 2 neurologi, 3 infermiere, una neuropsicologa e una oss. L’accesso è aperto a tutti con un cup di primo livello, tramite impegnativa, e un cup di secondo livello, per i controlli periodici.

Dell’importanza della tempestività della diagnosi e del trattamento della Sclerosi multipla il dottor Totaro aveva già parlato con AbruzzoWeb nel corso di una diretta: “Un paziente a cui è stata diagnostica la sclerosi multipla deve iniziare subito le terapia, su questo non ci sono dubbi. Ritardare potrebbe essere un problema”. Ma tanti sono i passi avanti fatti nel corso degli anni dalla ricerca: “È cambiato tutto rispetto a 20 anni fa, il primo farmaco autorizzato per la sclerosi multipla in Italia risale al 1996, da allora siamo a circa una dozzina di farmaci. Oggi ci sono risposte abbastanza tempestive, è raro che non si riesca ad agire subito in maniera efficace”.

 

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