OSPEDALE ‘RENZETTI’ DI LANCIANO, CGIL: “PREOCCUPAZIONE PER RIORDINO E RELAZIONI SINDACALI”

13 Ottobre 2023 14:09

Chieti - Sanità

LANCIANO – “In assenza di un piano di riordino della sanità regionale, sarebbe cosa buona, giusta e opportuna, interloquire costantemente con i sindacati aziendali, che rappresentano a pieno titolo tutte le lavoratrici e i lavoratori, poiché la sanità per funzionare ha bisogno di una organizzazione del lavoro che coinvolga coloro che operano nelle strutture stesse; prima ancora di costruire strutture la cui realizzazione comporta tempi lunghissimi. Ma, abituati ad apprendere decisioni radicali a mezzo stampa, senza il coinvolgimento della parte sindacale e solo dopo l’avvenuta azione, chiediamo anticipatamente se il riordino del Renzetti non avrà conseguenze sul mantenimento del servizio di dialisi nell’attuale allocazione, poiché diamo per assodato la sua presenza nel Po di Lanciano anche al termine delle attività di ricostruzione/ristrutturazione, data la sua centralità”.





Così in una nota Fp Cgil Chieti in merito all’incontro svolto a Lanciano sul tema della costruzione di un nuovo ospedale.

“Dal sito aziendale abbiamo appreso del confronto avvenuto nel PO di Renzetti di Lanciano tra il Dg Thomas Schael, il direttore amministrativo f.f. Manuela Loffredo e dirigenti di diversi servizi Asl2, con i primari e responsabili di unità operative del medesimo Po; il tutto alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, il sindaco Filippo Paolini, per per fare il punto su quanto realizzato e quanto resta ancora da fare, a partire dalla costruzione del nuovo ospedale, che, com’è noto, avverrà per fasi, visto che si tratta di integrare i nuovi corpi di fabbrica con quelli già esistenti. Sempre dal sito aziendale si evince che il cronoprogramma prevede il trasferimento dei servizi, all’interno del ‘Renzetti’, prima delle demolizioni; vengono citate le varie Uo e servizi interessati, ma non si comprende il percorso che il servizio di dialisi dovrà sostenere”.





“Si ribadisce che non è o sarebbe accettabile, che un ospedale di primo livello, possa restare senza un servizio di dialisi e che questa modalità di affrontare problematiche così importanti generano e genereranno malcontento e preoccupazione crescente tra i lavoratori e i cittadini tutti. Sollecitiamo il ripristino di corrette relazioni sindacali, attraverso il confronto costante, prima di maturare percorsi che vadano a modificare l’attuale organizzazione aziendale a tutela dei lavoratori tutti e della comunità”, conclude il sindacato.

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