SAN SALVATORE L’AQUILA, CHIUDE REPARTO NEUROPSICHIATRIA INFANTILE: “NON C’E’ PERSONALE”

13 Novembre 2021 13:15

L'Aquila: Sanità

L’AQUILA – Il capo del Dipartimento materno-infantile, Sandra Di Fabio, ha comunicato al direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Ferdinando Romano, che da lunedì prossimo sarà costretta a chiudere momentaneamente il servizio di neuropsichiatria infantile dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila per mancanza di personale, in particolare medico, dopo che l’unico specialista in dotazione organica si è messo in malattia.

Nella struttura opera un solo medico dopo che il primario, professore Enzo Sechi, da tempo è andato in pensione, senza che venisse sostituito e senza che venisse attivato un bado di concorso.

“Da anni segnaliamo la carenza di personale – spiegano fonti interne all’azienda sanitaria -, ma senza che nulla di positivo accada. Non c’è stato alcun concorso o avviso, né l’assegnazione di un medico, figura non facilmente reperibile visto che si tratta di professionisti con una preparazione specifica. E’ una situazione molto grave che si riscontra anche in altri reparti, non solo al servizio di neuropsichiatria infantile. Purtroppo, le grida di allarme non vengono recepite dai vertici di questa azienda che è immobile”.

Il manager è in sella da quattro mesi dopo essere subentrato a Roberto Testa, ‘licenziato’ dalla Giunta regionale abruzzese in seguito a liti con la maggioranza di centrodestra, in particolare Fdi, che lo aveva indicato e nominato nel settembre del 2019. Del caso, si è occupato anche la commissione sanità del Comune dell’Aquila.

Il servizio, dove sono assegnati due infermieri, opera con prestazioni in day hospital per la valutazione, la diagnosi e la cura di neonati e bambini con problemi neurologici: si tratta di una struttura che, insieme ai reparti di Pediatria, neonatologia e Terapia intensiva neonatale costituiscono un fiore all’occhiello della Asl provinciale aquilana tanto da essere scelto da famiglie provenienti da fuori regione e quindi determinare mobilità attiva.

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