PAPA FRANCESCO A L’AQUILA, PETROCCHI, “GRAZIE, PAPÀ”.
LA CITTÀ IN FESTA IN UN GIORNO STORICO

28 Agosto 2022 12:48

L'Aquila - Cronaca, Perdonanza 2022

L’AQUILA – “Per tutti noi la sua venuta manifesta un gesto di predilezione e rappresenta un evento epocale per la nostra città. Noi la seguiamo con fedeltà convinta perché lei è il Papa successore di Pietro e le vogliamo un mondo di bene. Perché per noi perché per noi Lei è anche un papà, lei testimonia la sollecitudine e la tenerezza del Signore. Perciò a nome di tutti gli abruzzesi popolo forte e gentile, mi permetta di dirle a cuore aperto: grazie papà Francesco“.

Sono le commosse parole, che per un attimo si sono interrotte dall’emozione del cardinal Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, rivolte a Collemaggio a Papa Francesco oggi in visita pastorale in città, dove prima volta nella storia per un pontefice ha aperto la porta santa di Collemaggio, momento culminante della Perdonanza.

E le sue parole hanno incarnato a pieno l’ondata di affetto ed emozione dell’intera città in festa che si è svegliata con il cielo grigio ma che con il passare delle ore ha vissuto la storica visita di Francesco con il cielo azzurro e con una temperatura più mite.

Una città che ha guardato al futuro con rinnovata fiducia nonostante le ferite del tragico terremoto di 13 anni fa e le tante incognite del presente, segnato dalla crisi. Una ferita, quella del 2009, che ha costituito uno dei significati maggiori della presenza del Papa il quale ha ricordato le vittime indirizzando un messaggio ai familiari delle vittime e riservando importanza alla memoria.

Diverse migliaia le persone che si sono riservate nei luoghi del centro storico dove era prevista la presenza di papa Francesco. Pienone ed entusiasmo in piazza Duomo e piazzale di Collemaggio scenario della santa messa che non è riuscito a contenere le persone. Tanto che in tantissimi hanno affollato viale di Collemaggio per assistere al solenne rito.

I fedeli sono venuti da tutto Abruzzo, da Roma ma anche altre regioni, a partire da quelle limitrofe. In tanti dopo la santa messa hanno allestito dei picnic per consumare un pranzo portato da casa.

Anche i lati del viale erano gremiti: addirittura negli spazi verdi alcuni genitori hanno preparato un giaciglio per far riposare, in molti casi far addormentare i loro bambini stanchi per essersi alzati all’alba per accogliere il Papa. Ci sono anche anziani che sono portati la sedia da casa mettendosi sotto gli alberi per ripararsi dal sole.

Racconta quasi in lacrime una giovane mamma: “Il Papa ha benedetto con il segno delle mani il mio bambino che era in braccia a me. E ci ha guardato con tenerezza ed intensità, come un papà  È stata una gioia immensa. Peccato che non ho le immagini ma è una situazione che non dimenticherò mai. Ti rimarrà nel mio cuore e quando sarà più grande lo dirò al mio bambino. Il signore ha voluto tutto questo”.

Nel centro storico i bar aperti dopo la cerimonia in piazza duomo sono stati presi d’assalto dalle persone che avevano assistito al primo intervento di Francesco. Questo anche a causa del fatto che con l’ingresso in piazza duomo non era possibile ‘entrare’ nello spazio antistante la basilica di Collemaggio dove è stata celebrata la Santa messa.

“Ho visto il Papa ed è stata una emozione profonda, non dimenticherò mai la umanità e il senso di protezione che trasmette Francesco”, spiega un gruppo di donne ancora rapite dalle sensazioni per aver visto da vicino il papa mentre sulla Papamobile stava raggiungendo da piazza Duomo Collemaggio.

“Qui oggi a L’Aquila e l’Abruzzo scrivono la storia e speriamo che i valori della pace e della fratellanza alla base della visita del Papa venuto all’aquila per onorare l’insegnamento di Celestino V con la perdonanza aprendo per la prima volta nella storia la porta santa della basilica di Collemaggio, possano influenzare il mondo alle prese con difficoltà epocali”, sottolinea un signore di mezza età dell’Aquila.

“Oggi viviamo un’altra tappa della rinascita di questa città, di questo territorio messo in ginocchio 13 anni fa dal devastante sisma. E questo grazie alla immensa bontà, amore e sensibilità del papa che ha risposto all’invito della chiesa aquilana attraverso la sua guida, il cardinale Petrocchi,  dichiara un gruppo di persone che ha assistito alla Santa messa lungo il viale di Collemaggio.

Sono stati molti a sottolineare la grande risposta in termini organizzativi delle istituzioni, in testa il comune dell’aquila e della curia aquilana.

“Abbiamo una immagine complessiva molto positiva, tutto è filato via liscio in un evento al cospetto dell’Italia e della comunità internazionale. Segno che la organizzazione è stata all’altezza e nulla è stato lasciato al caso – rimarca una coppia aquilana con orgoglio.

“E una visita miracolosa, era prevista pioggia invece il tempo si è rimesso. È merito del papa, un santo sulla terra. Un uomo che trasmette serenità e spiritualità nonostante una grande sofferenza per le sue condizioni di salute'”,  dice un gruppo di anziane donne.

 

 

 

 

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