PARACLIMBING: L’AQUILA PRONTA PER RADUNO NAZIONALE, ”CAPOLUOGO ABRUZZESE PUO’ DIVENTARE TAPPA FISSA”

23 Settembre 2019 19:52

L’AQUILA – Inclusione dei diversamente abili, aggregazione sociale, attività sportiva di grande livello.

È tutto pronto alla palestra Monkyey’s Garage dell’Aquila per il raduno, sabato 28 e domenica 29 settembre, degli atleti italiani paraclimb che hanno preso parte ai campionati del mondo a Briancon, in Francia, lo scorso luglio, dove l’Italia ha conquistato, grazie ad Alessio Cornamusini, un argento nella categoria rp1.

La conferenza stampa di presentazione dell’evento è stata ospitata oggi, lunedì 23 settembre, proprio all’interno della palestra Monkye’s Garage, una struttura completamente rinnovata durante l’estate.

La due giorni sarà aperta al pubblico. 

Oltre ai titolari della palestra, Ornella Cerroni Leandro Giannangeli, e all’istruttore Angelo Colaiuda, erano presenti Marco Montagliani, neo presidente della sezione abruzzese della Federazione arrampicata sportiva italiana (Fasi), Antonio Rotondi, vice presidente del Consiglio provinciale aquilano della Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti onlus, Massimo Prosperococco, in rappresentanza delle associazioni dei disabili dell’Aquila e Francesco Cristiano Bignotti, assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila.

“Speriamo di fare del capoluogo d’Abruzzo una sede fissa per una serie di appuntamenti annuali e di eventi che portino la città al centro dell’attenzione nel mondo dell’arrampicata sportiva”, ha affermato Montagliani.

“Saremo all’Aquila in un momento particolare per il mondo dell’arrampicata sportiva italiana – ha aggiunto – Usciamo infatti da un commissariamento che ha bloccato la federazione per diverso tempo, ma con il presidente nazionale, Davide Battistella, insieme a Fasi Futuro stiamo portando avanti una rinascita della federazione, sia a livello nazionale che regionale”.





“Gli sport cosiddetti ‘minori’ – ha dichiarato l’assessore Bignotti – hanno bisogno di molta più attenzione, perché vivono, purtroppo, delle difficoltà oggettive come la mancanza di spazi”.

“Sono orgoglioso del fatto che L’Aquila ospiti eventi come questo, che hanno al centro la parola inclusione”, ha detto ancora Bignotti.

“Spesso si pensa che gli atleti paralimpici siano supereroi, ma non è così – ha tenuto a precisare Massimo Prosperococco – Si tratta invece di persone normalissime che fanno gli stessi sforzi, seppur con maggiori difficoltà, di un atleta normodotato. L’importante, quando si parla di disabilità, che non è affatto una malattia, è dare spazio a tutti, ognuno con le proprie diversità. In una parola, inclusione”.

“Sono davvero molto contento di un evento del genere – le parole di Rotondi – vuol dire che in questo campo si stanno facendo dei passi in avanti”.

Domenica 29, alle ore 15.30, ci sarà spazio per una premiazione degli atleti, nell’ambito di una manifestazione del Csi (Centro sportivo italiano), di fronte alla Basilica di Collemaggio.

Per l’occasione, agli atleti della nazionale sarà consegnata una targa in ricordo della due giorni aquilana. 

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