PARCO COMMERCIALE MIRO’: TAR BOCCIA CONTROFFENSIVA COSTRUTTORI

23 Aprile 2019 12:41

CHIETI – Ancora uno stop alla contestata realizzazione del parco commerciale Mirò di Chieti, al fianco del Megalò, a pochi metri dalle sponde del fiume Pescara: il Tar ha deciso di non concedere la sospensiva, chiesta dalla Sile di Bergamo, nel ricorso per annullare le bocciature della Regione all'intervento edilizio, arrivate attraverso diversi pronunciamenti sfavorevoli del Comitato per la valutazione dell'impatto ambientale Via.

Esultano il Wwf che, spalleggiato da Confcommercio, Cna e Confesercenti, attraverso l'avvocato Francesco Paolo Febbo si è costituito ad oppnendum nel ricorso, decidendo cioè di opporsi alla richiesta dei costruttori.





“Un ulteriore passo avanti verso la salvaguardia dell'ambiente e della sicurezza – ha commentato in una nota l'avvocato Febbo -. Annullando l'esito di quella conferenza dei servizi i due Comuni hanno dato lo stop al cantiere con due ordinanze emesse il 13 marzo (Chieti) e il 18 marzo scorsi (Cepagatti). L'ennesimo stop contro la realizzazione dei nuovi negozi arriva dopo una precedente sentenza del Tar che il mese scorso ha bloccato i lavori nel cantiere di Santa Filomena che nel frattempo procedevano a spron battuto. La sentenza ha accolto il ricorso della Regione che chiedeva di annullare gli esiti della conferenza dei servizi di Cepagatti che con il suo pronunciamenti ha aperto le porte ai nuovi permessi a costruire dei due Comuni di Chieti e Cepagatti. Il Tar ha deciso di annullare la conferenza di Cepagatti perché a farne parte non era stato invitato il Comitato Via. Se i rappresentanti del Comitato Via si fossero seduti al tavolo della conferenza dei servizi di Cepagatti avrebbero ribadito i loro no all'opera. Contro quei no la Sile ha ora deciso di ricorrere al Tar, chiedendo in prima battuta la sospensiva, che però giovedì scorso non le è stata accordata. La decisione finale sarà presa dunque nell'udienza di merito, al momento non ancora fissata”.

A questo punto per la presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco “è auspicabile un deciso intervento anche della politica per contribuire a chiudere una volta per sempre questo capitolo. Il WWF si batte per la salvaguardia dell'ambiente, per il rispetto della legalità e per far sì che dal pericolo generico non si passi all'aumento del rischio per i cittadini continuando a costruire a ridosso di un fiume. Accanto a noi si sono schierate da anni Confcommercio, Confesercenti e Cna a dimostrazione del fatto che in questo caso al danno ambientale e paesaggistico si unisce un danno economico importante per la collettività. Ragioni, le une e le altre, che chi amministra la cosa pubblica non può continuare a ignorare”.

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