“PARCO SIRENTE: SVOLTA CON NUOVA GOVERNANCE”, IMPRUDENTE, “TAGLIO DI SOLI 6.500 ETTARI”

VICE PRESIDENTE REGIONE ABRUZZO DIFENDE A SPADA TRATTA NORMA APPROVATA IERI CHE HA SCATENATO FEROCI POLEMICHE PER RIPERIMETRAZIONE AREA PROTETTA. "TERRITORI ESCUSI NON DI PREGIO E COMUNQUE TUTELATI DA ZPS, PRESTO FUORI DA COMMISSARIAMENTO". FRONTE AMBIENTALISTA INCALZA: "SCELTA INSENSATA"; PRC, "HANNO VINTO LOBBY"

19 Maggio 2021 13:43

L’AQUILA – “La legge approvata ieri rappresenta la svolta per far finalmente innamorare i cittadini del Parco Regionale Sirente-Velino, per creare opportunità, per uscire dal commissariamento con una governance snella e con i territori protagonisti. Basta dunque polemiche strumentali su una riperimetrazione che ha interessato aree non di pregio, senza valenza ambientale, che riguarda solo 6.500 ettari, non 10mila o 18 mila come detto ieri in consiglio regionale, e come si continua a dire, che saranno comunque tutelate dall’insistenza delle Zone di protezione speciale, le zps e della Rete natura 2000 ”.

Il vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente, della Lega, affiancato dal commissario del Parco Igino Chiuchiarelli, ha oggi in conferenza stampa difeso la norma, approvata ieri con la scorciatoia della tagliola anti-ostruzionistica, che porta la sua firma e ha riparametrato l’area protetta in alcuni comuni della Valle Subequana, e ha riscritto la governance dell’ente  commissariato da anni.

Il presidente  del Parco sarà nominato con decreto del presidente della Regione, su proposta della Comunità del  Parco, tra soggetti dotati di esperienza e competenza in materia. E non più in seno al Consiglio direttivo fra membri nominati dal Consiglio regionale.

Il cda viene  ridotto a 6 membri oltre al presidente: 3 saranno nominati anche qui con decreto del presidente  della Regione su designazione della Comunità del Parco, gli altri tre nominati dal Consiglio regionale.

Previsto poi un comitato tecnico-scientifico e si rafforza la vigilanza attiva sul territorio, con l’istituzione di apposite guardie parco con funzioni di agenti di polizia giudiziaria.

Ma a far discutere e alimentare le polemiche è la riperimetrazione, contro la quale i  consiglieri del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, e del Movimento 5 stelle, Giorgio Fedele, hanno presentato 18mila emendamenti ostruzionistici, azzerati dal centrodestra che, come prevede il regolamento,  ha richiamato la “clausola d’urgenza”: attraverso l’approvazione di un emendamento di maggioranza “prioritario”, ha cancellato tutti gli altri emendamenti, e ha portato a casa il provvedimento.

Anche oggi bordate da WWF, Lipu, Pro Natura, Italia Nostra, Mountain Wilderness, Fare Verde Salviamo l’Orso, Orso and Friends, Dalla parte dell’Orso, Appennino ecosistema , Touring Club Italiano Club di territorio di Pescara, CGIL L’Aquila, Comitato Salviamo il Parco Sirente-Velino.

“Ci chiediamo cosa sia stato raccontato ai cittadini, se sia stato detto chiaramente che tanti vincoli sul territorio ci saranno comunque indipendentemente dalla presenza del Parco regionale, ma che invece molti altri vantaggi, come i rimborsi dai danni da fauna selvatica fuori dal Parco seguiranno procedure meno snelle e più lunghe – incalzano nella nota – . Quali saranno i vantaggi dal punto di vista economico per un territorio che si vede privato dell’appellativo di area protetta? Ci si è chiesti, ad esempio, come i flussi turistici, sempre più indirizzati verso parchi e aree naturali, verranno penalizzati dalla scellerata immagine che dell’Abruzzo viene data con questo taglio?”.

Interviene anche il segretario nazionale di Rifondazione comunista ed ex consigliere regionale abruzzese Maurizio Acerbo: “Sono anni che ci provano. Alla fine ci sono riusciti. Le lobby dei cementificatori e dei cacciatori sono riuscite a ottenere la riperimetrazione del parco. Le dimensioni del taglio sono enormi. La maggioranza di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia è andata ben oltre i tentativi precedenti. Il presidente Marsilio catapultato dalla Roma di Alemanno in Abruzzo da Giorgia Meloni passerà con questo voto alla storia. Nel 2013 riuscimmo a bloccare un taglio di 4000 ettari, ora è più che triplicato.  Nelle aree vitali per l’orso bruno marsicano si è consentito a consiglieri in cerca di voti di cacciatori di andare all’assalto senza freni”.

Tutte critiche respinte al mittente da Imprudente che prima di affrontare il tema scottante della riperimetrazione, ha evidenziato l’importanza della parte della legge che riguarda il nuovo assetto organizzativo.

“Tra le grandi novità l’istituzione di un comitato tecnico scientifico, con partecipazione a titolo gratuito e sarà questo il luogo di confronto e sintesi delle tematiche che andranno messe in campo. Saranno rafforzate le guardie parco. Ci saranno anche risparmi, passiamo infatti da tre revisori ad uno soltanto, da 11 componenti del cda a 7 con solo gettoni di presenza di 30 euro. Ma la rivoluzione vera che  i sindaci, ovvero i territori e i cittadini saranno protagonisti, perché avranno maggioranza cda e il presidente sarà nominato su loro indicazione. Soprattutto, grazie all’approvazione della legge,  il commissariamento avrà termine, e si aprirà finalmente la fase nuova”.

Per quanto riguarda la riperimetrazione: “ha interessato 6.500 ettari di territorio che non hanno valore. E nella fase di ascolto con le associazioni ambientalisti sono state reinserite aree che effettivamente avevano un pregio, a conferma che tutto è stato fatto in modo trasparente e dialogando con tutti”.

Ha aggiunto il commissario Chiucchiarelli, rispondendo alle critiche di chi sostiene che la riperimetrazione è stata effettuata senza criteri scientifici: “anche il vecchio ed originario perimento non era basato su evidenze scientifiche, coincide  con i confini amministrativi dei Comuni, ma il Parco è anche socialità, economia, ed è previsto nelle norme e orientamenti nazionale che il perimetro di una area protetta  possa essere proposta anche dalle comunità locali, se ciò non ha conseguenze in termini di tutela delle aree di pregio”

Aggiungendo che “sul territorio ora escluso è comunque ricompreso nella rete natura 2000 e nelle zone di protezione speciale, che tutela habitat e specie e anche l’attività venatoria avrà limiti e condizioni ben precise”.

“Innanzitutto nell’emergenza covid-19 abbiamo finanziato tutti i Comuni del Parco, per interventi sanitari. Abbiamo costituito una green community, strumento prezioso in vista dell’utilizzo dei fondi del Pnrr, per elaborare progettazioni coinvolgendo i territori. Il Parco sarà protagonista dei contratti di fiume,  si stanno facendo azioni di marketing e promozione del logo. Un protocollo d’intesa con le stazioni sciistiche di Ovindoli e di Campo Felice ha l’obiettivo di ridurre l’impatto paesaggistico e visivo. Parco e Regione stanno partecipato a due progetti Life su flora e orso bruno marsicano, stiamo lavorando a progetti di ostelli diffusi, con il recupero di vecchie strutture utilizzate dai pastori, ad u progetto di sicurezza stradale e per realizzare per l’attraversamento delle ferrovie. Si sta finalmente costituendo la filiera della carne dei cinghiali. E’ in costruzione un grande anello di mountain bike. Sono state riaperte le gole di Celano. Stiamo aggiornando la carta degli habitat. Si sta sistemando, nella sede del Parco a Rocca di Mezzo, l’ex casa del custode, che diventerà un centro visite poli-funzionale.  Alle critiche strumentali, come si vede rispondiamo con i fatti”.

 

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