PARCO SIRENTE-VELINO: SINDACI DIFENDONO NOMINA D’AMORE, “COMUNI PROTAGONISTI, PERCORSO VIRTUOSO”

21 Luglio 2021 09:30

L'Aquila: Politica

ROCCA DI MEZZO – “La Comunità del Parco di espressione sia di centro sinistra che di centro destra che di area civica, all’unanimità dei presenti, ha indicato Francesco D’Amore quale nominativo da sottoporre all’intesa dell’Assessore Emanuele Imprudente con delega ai Parchi e Riserve e all’attenzione del presidente della Regione Abruzzo. Sempre dalla Comunità del Parco è venuta la scelta dei tre rappresentanti delle macro aree. Un atto di democrazia partecipata che vede il territorio per la prima volta protagonista del destino dell’Area protetta con l’assunzione di una grande responsabilità verso l’intera collettività”.

I sindaci del Parco regionale Sirente Velino difendono compatti e a spada tratta la nomina a presidente del Parco regionale Sirente Velino di Francesco D’Amore, sindaco di Fagnano, che sarà affiancato dai consiglieri Francesco Franceschi, consigliere di Rocca di Cambio, Sabatino Musti, consigliere di Castelvecchio Subequo e Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio a cui si aggiungeranno a breve i tre che verranno nominati dalla Regione Abruzzo. Fagnano, comune del neo presidente è uno di quelli che ha deciso di ridurre il suo territorio nell’area protetta da qui il duro attacco di qualche esponente politico del M5s e soprattutto delle associazioni ambientaliste WWF Abruzzo, Italia Nostra Abruzzo, Salviamo l’Orso, Touring Club Italiano, Lipu Abruzzo, Pro Natura Abruzzo, Archeoclub d’Italia aps – Abruzzo, Mountain Wilderness, Dalla parte dell’Orso, Orso and Friends e Comitato Salviamo il Parco Sirente Velino.

Di fatto i sindaci aprono un fronte contro gli ambientalisti. a firmare la nota i sindaci di Acciano, Aielli, Castel Di Ieri, Castelvecchio Subequo, Celano, Cerchio, Collarmele, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Magliano Dè Marsi, Massa D’albe, Molina Aterno, Ocre, Ovindoli, Pescina, Rocca Di Cambio, Rocca Di Mezzo, San Demetrio Nè Vestini, Secinaro, Tione Degli Abruzzi.

“La nuova legge voluta dalla Regione Abruzzo, su proposta dell’Assessore delegato ai Parchi e Riserve, segna un funzionale cambio di rotta che pone i Comuni per la prima volta al centro delle decisioni riconoscendo agli amministratori un ruolo da protagonisti sulla gestione territoriale, prima disposta in altre stanze – si legge nella nota -. Non si può prescindere da questo assunto, guardando ciò che succede in termini di responsabilità anche penale a cui spesso i Sindaci sono chiamati a rispondere; non dimentichiamo che in fondo i territori sono stati dati in prestito alle aree protette dai Comuni”.

E aggiungono:  ” Ha sottolineato D’Amore, ‘sarò il Presidente di tutti come è nel mio modo di fare e come ho dimostrato durante il mio mandato da Sindaco di Fagnano Alto e da Presidente della Comunità del Parco’. Certo è invece che il movimento di opinione generatosi, spesso con toni anche molto pesanti, bene non ha fatto all’immagine del Parco e delle sue genti, andando ad intaccare un percorso virtuoso intrapreso negli ultimi anni. Siamo convinti che non è il perimetro che fa il Parco ma è il Parco che deve guadagnarsi il perimetro proposto. Dimostreremo a tutti che le scelte di questa governance sono quelle giuste. Lavoreremo affinché il Parco regionale sia veramente un Parco aperto ed inclusivo verso tutti.”

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