PASQUA. CRISI COVID COLPISCE FAMIGLIE ABRUZZESI, VOLONTARI INSTANCABILI: “AIUTARE E’ UN DOVERE”

GARA DI SOLIDARIETA' TRA UOVA, PACCHI E BUONI SPESA PER FESTE PIU' SERENE

di Azzurra Caldi

4 Aprile 2021 09:01

L’AQUILA – Per il secondo anno consecutivo sarà una Pasqua ristretta, ancora a causa dell’emergenza covid, e con le regioni blindate per molti sarà impossibile ricongiungersi con famiglie e amici, per molti altri, invece, sarà difficile anche organizzare un pranzo o una cena.

La crisi morde e sempre più famiglie abruzzesi, come nel resto del Paese, si trovano in grave difficoltà economica. In questi mesi, però, il lavoro dei volontari non si è mai fermato e anche in occasione della Pasqua, in Abruzzo è partita la macchina della solidarietà.

All’Aquila, ad esempio, la Caritas parrocchiale di Coppito, grazie all’instancabile lavoro della responsabile Tilde Ricciotti, ha consegnato pacchi di cibo e buoni spesa ad ognuna delle 25 famiglie che aiuta abitualmente e non solo: “Qui è la regola aiutare chi si trova ad affrontare problemi economici, non facciamo nulla di diverso rispetto agli altri giorni”, spiega ad AbruzzoWeb Ricciotti che a stento riesce ad elencare le iniziative concrete di solidarietà, che da 27 anni porta avanti, per timore che un gesto che viene dal cuore possa passare come un’occasione per mettersi in vetrina.

“Rispettiamo la dignità delle nostre famiglie e non vogliamo esporle a giudizi sommari, soprattutto in questi momenti così delicati. Ma tanti conoscono come operiamo e si rivolgono a noi per contribuire ad aiutare chi è in difficoltà. La solidarietà si fa grazie a tante persone che ci conoscono e si fidano di noi, e allora mi hanno chiamata dal forno per consegnarmi del pane, mi hanno donato delle pizze di pasqua e poi ho provveduto a distribuirle tra le nostre famiglie, così come la carne. Adesso purtroppo abbiamo anche altre famiglie aquilane che si trovano in grave difficoltà, persone che sono state costrette a chiudere le attività. Ci sono e ci siamo sempre loro, tutti i giorni dell’anno, non solo a Pasqua”.

E tra le tante iniziative c’è anche quella promossa da Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese ha visto la spedizione del primo carico di aiuti alimentari dal cortile di Palazzo Chigi “A sostegno di chi ha più bisogno” e ha coinvolto tutte le regioni italiane tra cui anche l’Abruzzo.

Sono oltre 400 le famiglie povere abruzzesi piegate dall’emergenza Covid che per la settimana di Pasqua e Pasquetta potranno mettere in tavola i migliori prodotti agroalimentari Made in Italy e passare delle feste più serene grazie all’importante operazione di solidarietà del sistema agroalimentare italiano presentata al premier Mario Draghi, dal presidente della Coldiretti, Ettore Prandini e dal segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo.

Ogni famiglia è destinataria di un pacco di oltre 50 chili con prodotti 100% Made in Italy come – spiega Coldiretti – pasta e riso, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci e colombe pasquali, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino. In Abruzzo sono arrivati ventimila chilogrammi (venti tonnellate) di cibo pari a 400 pacchi di generi alimentari tra freschi e trasformati.

Un’operazione che – afferma Coldiretti – vuole essere un segnale di speranza per il Paese e per tutti coloro che in questi mesi hanno pagato più di altri le conseguenze economiche e sociali dell’emergenza Covid. Ma anche evidenziare le grandi eccellenze del Paese che hanno contribuito a fare grande il Made in Italy in Italia e all’estero e rappresentano un risorsa determinante da cui ripartire.

A dare una mano, in molti casi, anche le Amministrazioni comunali. A Manoppello (Pescara), ad esempio, sono in tutto 73 i nuclei familiari che hanno beneficiato degli aiuti per un totale di 27.100 euro circa e che potranno spendere fino al 30 maggio buoni che vanno da un minimo di 180 euro (per nuclei con 1 componente) a 660 euro (per nuclei con 6 o più componenti). Sulla base dell’avviso pubblicato dal Comune, scaduto il 28 marzo, sono arrivate 109 domande, mentre sono 73 i nuclei aventi diritto che potranno utilizzare i buoni spesa negli esercizi commerciali del territorio di Manoppello. Un beneficio “doppio” dunque, che, se da un lato sostiene famiglie in difficoltà finanziaria a causa dell’emergenza sanitaria, dall’altro favorisce anche il commercio cittadino. Sono numerosi, infatti, i punti vendita che, con una manifestazione di interesse, hanno aderito alla richiesta del Comune di spendere i buoni pasto presso le proprie attività commerciali.

“Grazie all’impegno dell’Amministrazione e dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune, che ringraziamo per la costanza e la dedizione mostrati in questo difficile anno di emergenza sanitaria e per il lavoro importante che continuano a svolgere ogni giorno – dicono il sindaco Giorgio De Luca e l’assessore ai Servizi Sociali Giulia De Lellis –, siamo riusciti a consegnare i buoni spesa prima di Pasqua fornendo un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà”.

E poi ci sono anche iniziative che si occupano di un altro aspetto sociale di vitale importanza. Sarà operativo anche il giorno di Pasqua il servizio “Pronto Eccomi”, linea telefonica di supporto gratuito per gli over 65 attivata dall’Associazione “Domenico Allegrino” Odv di Pescara nell’ambito di “Sos Voglia di vivere”, progetto sociale finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Regione Abruzzo.

I volontari risponderanno alle chiamate al numero 3471408600 anche domenica 4 aprile, dalle 17 alle 20. “Saremo presenti anche a Pasqua perché sono numerose le persone che resteranno in casa da sole – spiega Antonella Allegrino, fondatrice dell’associazione – Chi ci chiamerà potrà fare una chiacchierata con i nostri operatori e alleviare il disagio causato dall’isolamento e dalla lontananza dagli affetti familiari. Molti over 65 che ci hanno telefonato  in questo mese e mezzo di attività, ci hanno chiesto di essere richiamati di frequente perché, in questo modo, dimostriamo di essere interessati e attenti alla condizione che stanno vivendo. Lo faremo anche domenica per augurare loro pace e sperenità  e per stringerli  idealmente in un abbraccio affettuoso”.

“Si fanno degli incontri telefonici veramente toccanti – aggiungono Luca Donzelli e Clara Venditti, operatori di “Pronto Eccomi” – Ci sono persone che parlano a lungo con noi perché non hanno proprio nessuno e sentono il bisogno di socializzare e comunicare paure e  incertezze. C’è un signore di 87 anni che chiamiamo quasi ogni giorno perché è molto solo. Ci ha raccontato la sua vita e quando ha saputo che ci affiancano nel servizio come volontari alcuni studenti del liceo classico ‘D’Annunzio’, si è entusiasmato e ha iniziato a dare sfoggio della sua cultura pronunciando frasi in latino e declamando poesie di Foscolo e Manzoni. Sentirsi utili in questo momento di smarrimento e profonda preoccupazione, aiuta  anche noi e ci restituisce tanto a livello di esperienza e umanità”.

C’è poi chi, come la Comunità Papa Giovanni XXIII, segue e accoglie da anni, attraverso la promozione di progetti d’inclusione, i padri separati; similmente il movimento per l’uguaglianza genitoriale Mantenimento Diretto si occupa di sensibilizzazione verso il tema delle separazioni e supporto a tutti questi papà.  Nei giorni che hanno preceduto la Pasqua, l’associazione Mantenimento Diretto ha provveduto alla donazione di buoni spesa, su tutto il territorio abruzzese, destinati proprio a loro, affinché potessero acquistare qualcosa per i propri figli.

Tante, impossibili da elencare, tutte le iniziative di solidarietà in tutta le regione, come le uova di pasqua donate ai bambini, ad esempio quelli del centro minori di San Gregorio, all’Aquila, in isolamento per via del covid. A consegnarle, alla vigilia dell’anniversario del terremoto del 6 aprile 2009, il sindaco Pierluigi Biondi: “Se non potete muovervi, ci sono uova di cioccolato che sanno fare tanta strada per generare sorrisi.  In questa zona rossa, verso il nostro 6 aprile, il mio pensiero va a chi è stato costretto a fermarsi, suo malgrado, e a chi non può mai. È la doppia faccia della nostra terra e del covid. E su ognuna di esse continuo, nonostante, a leggere gratitudine e speranza”.

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