PASQUETTA IN ZONA ROSSA: VIETATI PIC-NIC, PERMESSE VISITE AI PARENTI, COSA SI PUO’ FARE E COSA NO

5 Aprile 2021 08:52

PESCARA  – Anche il 5 aprile tutta Italia resta in zona rossa e sull’intero territorio valgono le regole stabilite per la fascia di rischio più alta. Per spostarsi è sempre necessario compilare l’autocertificazione: gli spostamenti, infatti, sono permessi solo in caso di necessità, per esigenze di lavoro e salute. Eccezione per le visite: dalle 5 alle 22 è consentito spostarsi verso la casa di parenti o amici una volta al giorno, in massimo due persone (esclusi disabili e minori di 14 anni).

Così il giorno dedicato alle gite fuori porta e ai picnic all’aperto, come l’anno scorso, sarà diverso da come siamo abituati a conoscerlo.

Picnic e grigliate all’aperto non sono possibili. Non è possibile nemmeno incontrare amici e parenti all’aperto (in strada, in un parco o un qualsiasi luogo pubblico).

La ratio della norma è il divieto di uscire il più possibile per evitare contagi esponenziali. Se andate a casa di qualcuno (o ricevete qualcuno) dovete farlo nella stessa regione, una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22. E bisogna essere massimo in due con figli minori di 14 anni al seguito o con persone disabili conviventi (i disabili e i bimbi sono sempre esclusi dal conteggio delle persone nelle visite private).

Le due persone, i due ospiti che si ricevono in casa non devono necessariamente essere conviventi tra loro.

Se ci si trova con persone non conviventi in un luogo chiuso come una casa, è raccomandato l’uso della mascherina e il distanziamento (soprattutto se in casa abitano anziani e persone fragili).

Se si sale in auto con persone non conviventi si può stare massimo in tre persone. Il posto del passeggero accanto a chi guida deve essere lasciato libero. Dietro, nei sedili posteriore si può stare ma i due passeggeri devono indossare la mascherina.

Gli spostamenti fra regioni sono vietati fino al 30 aprile. Si può andare in un’altra regione se si deve far visita a un parente non autosufficiente, se si è separati e si deve andare a trovare il proprio figlio minore, se si deve raggiungere il partner ma solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coincide con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione. Infine, ci si può spostare in un’altra regione per raggiungere una seconda casa, a meno che la regione dove è questa abitazione non lo abbia vietato (leggi il paragrafo Seconde case).

Chi è o va in un Paese europeo se torna in Italia deve stare 5 giorni in autoisolamento. I giorni in isolamento fiduciario diventano 14 se si torna dal Regno Unito, dall’Austria o da un Paese non europeo. Al termine dell’isolamento si deve essere sicuri di non aver contratto il Covid e dimostrarlo: l’unico modo è il tampone al coronavirus negativo. Queste regole valgono fino al 6 aprile.

Si può andare in una seconda casa (se non è di proprietà valgono i contratti stipulati prima del 14 gennaio 2021) ma solo con il proprio nucleo familiare e se la casa non è occupata da altre persone: al massimo si possono ospitare due persone. Si può raggiungere la seconda casa anche se è in un’altra regione, solo se l’amministrazione della regione non ha emanato ordinanze che lo vietino. È il caso della Valle d’Aosta, del Trentino-Alto-Adige, la Toscana il Piemonte, le Marche e la Calabria. Queste regioni vietano l’ingresso ai non residenti.

Le camminate sono possibili solo vicino alla propria abitazione, con la mascherina e a distanza di almeno un metro. Si può fare attività sportiva (attività molto più sostenuta della semplice attività motoria) nel proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto. Anche in questo caso, come a tavola, è bene distanziarsi dagli altri almeno 2 metri. Se si esce a correre o in bici si possono oltrepassare i confini del proprio comune. Sono vietati gli sport di contatto come le partite a calcetto, basket e pallavolo.

Nei bar l’asporto funziona fino alle 18, nei ristoranti fino alle 22. Se è prevista dal locale, è sempre possibile la consegna a domicilio dei pasti. Gli unici negozi aperti sono quelli di prima necessità: alimentari, farmacie, edicole, tabaccai. Sono chiusi i musei, i teatri, i cinema, i centri commerciali, i negozi di abbigliamento, scarpe gioiellerie e mobili.

Le violazioni di queste norme costeranno multe che vanno dai 400 ai 1000 euro, ridotta a 280 euro se si paga entro 5 giorni.

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